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Sicurezza: Regione espone a I Commissione Camera problematiche arrivi

Friuli Venezia Giulia

Pubblicato da:

alle ore: 12:13

TRISTE– L’Amministrazione regionale ha esposto alla
delegazione della I Commissione Affari costituzionali della
Camera in missione in Friuli Venezia Giulia la forte
preoccupazione per i numeri degli arrivi della rotta balcanica
nel caso in cui in prospettiva si verificasse un aggravarsi delle
condizioni del conflitto e un incremento di profughi provenienti
dall’Ucraina.

Il tema è stato affrontato dall’assessore regionale alla
Sicurezza nel corso di un incontro nella sede della Regione a
Trieste.

La gran parte degli arrivi in regione sono rappresentati da
persone provenienti dal Bangladesh, e quindi – ha rilevato
l’assessore – si tratta di migranti economici; attualmente il
flusso di profughi dall’Ucraina viene agevolmente gestito
(attualmente in regione ci sono 5.300 persone, di cui 1.000
ospitate nelle strutture pubbliche,) ma la Regione chiede al
Governo di intensificare i controlli per prevenire alcuni arrivi
e una ripresa delle riammissioni informali in Slovenia.

In merito alle strutture di accoglienza, l’assessore ha fatto
presente anche alla Commissione che servono spazi appositi da
destinare a famiglie con bambini in fuga dall’Ucraina in altre
strutture in disponibilità della Regione, diversi da quelli che
ora accolgono richiedenti asilo provenienti dalla rotta
balcanica.

L’altro tema sottoposto all’attenzione della Commissione è stato
l’incremento dei costi per la gestione dei minori non
accompagnati a carico dei Comuni e che vengono coperti dalla
Regione. Dall’inizio dell’anno gli arrivi in Friuli Venezia
Giulia sono stati un centinaio e la media dei costi richiesti
dalle strutture che accolgono minori attualmente si attesta
intorno ai 120-130 euro al giorno, ma ha toccato in pandemia
picchi di 370 euro per coloro a cui sia stata riscontrata la
positività al Covid. A fronte della quota di 45 euro pro capite
coperta dal Ministero dell’Interno, la Regione ha fatto presente
la necessità di intervenire per non lasciare all’Amministrazione
il crescente carico di oneri.
ARC/EP/gg

071842 MAG 22


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