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Snam ha acquistato un rigassificatore galleggiante da cinque miliardi di metri cubi l’anno

Economia & Finanza

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alle ore: 16:40

L’ad Venier: “Passo decisivo per favorire una maggiore sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia. Al lavoro per una seconda Frsu, possibile entro giugno” .

di Giorgia Ariosto

© Burak Milli / Anadolu Agency / Afp
– Una unità galleggiante di rigassificazione (Fsru)

 

AGI – Snam e Golar Lng Limited hanno firmato un contratto per l’acquisizione, da parte del gruppo Snam, del 100% del capitale sociale di Golar Lng Nb 13 Corporation, che possiede come unico asset la nave di stoccaggio e rigassificazione “Golar Tundra”, per un corrispettivo di 350 milioni di dollari (circa 330 milioni di euro).

L’operazione, spiega una nota, è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Snam il 30 maggio. La Golar Tundra può operare sia come nave metaniera per il trasporto del gas naturale liquefatto (LNG) sia come Fsru (unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione).

La nave, costruita nel 2015, ha una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi l’anno. La Fsru, al fine di garantire la massimizzazione dell’utilizzo della capacità di rigassificazione, sarà ubicata in una località del centro-nord Italia vicina ai punti di maggiore consumo di gas.

Si prevede che la FSRU possa iniziare la propria attività nel corso della primavera del 2023, a valle della conclusione dell’iter autorizzativo e regolatorio e della realizzazione delle opere necessarie al collegamento alla rete di trasporto.

Nell’ambito dell’operazione, che fa seguito a una due diligence sulla società oggetto di acquisizione e sulla stessa Fsru, spiega una nota, è previsto anche che Golar Lng noleggi Golar Tundra da Snam a fronte di un canone, utilizzandola come trasportatore di Lng per un periodo di tempo limitato, e assista Snam nei lavori propedeutici all’installazione della nave nel porto prescelto.

L’acquisizione, il cui closing è contestuale alla firma del contratto, sarà finanziata da Snam con mezzi propri.

Nei prossimi mesi, Snam avvierà anche le attività per la contrattualizzazione della capacità di rigassificazione del Lng che si renderà progressivamente disponibile con l’avvio di Golar Tundra come FSRU, atteso durante la primavera del 2023.

Venier: al lavoro su un secondo Fsru, possibile entro giugno

Snam “continua a lavorare alla ricerca di una seconda Fsru di dimensioni simili, sulla quale è attualmente in corso una negoziazione in esclusiva che si prevede possa concludersi entro fine giugno”. Lo afferma l’amministratore delegato di Snam, Stefano Venier, commentando l’acquisto primo rigassificatore galleggiante da 5 miliardi di metri cubi per 350 milioni di dollari.

“Con l’acquisto della Golar Tundra – spiega Venier – Snam compie un passo decisivo per favorire una maggiore sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia, in linea con la propria missione. Il ruolo della nuova Fsru a beneficio del Paese sarà essenziale: da sola potrà contribuire a circa il 6,5% del fabbisogno nazionale, portando la capacità di rigassificazione italiana a oltre il 25% della domanda”. L’ad sottolinea inoltre che Snam “ha completato l’operazione con rapidità ed efficacia in un mercato caratterizzato da un elevato livello di competitività e scarsità dell’offerta”.

“Siamo felici di aver raggiunto un accordo sulla Golar Tundra con il principale operatore europeo di infrastrutture per il gas naturale. L’annuncio odierno – ha sottolineato l’amministratore delegato di Golar Karl Fredrik Staubo – rappresenta la seconda transazione nel giro di poco tempo tra Snam e Golar per progetti relativi a Fsru. Ci fa piacere poter lavorare con Snam per avviare con successo nuovi terminali di rigassificazione e contribuire al percorso europeo per la sicurezza energetica. Con la cessione di Golar Tundra, Golar rafforza la propria focalizzazione sugli impianti galleggianti di LNG, abilitando la produzione efficiente di riserve di gas accertate e consentendo ai consumatori di diversificare ulteriormente le proprie forniture”.

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