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Temporali e venti forti incombono sul Centro-Nord

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Dopo l’alluvione che ha colpito le Marche un’altra forte perturbazione minaccia le aree devastate e gran parte dell’Italia.

© Alessandro Serranò / Agf – La devastazione dell’alluvione nelle Marche

 

AGI – Dopo l’alluvione che ha colpito le Marche un’altra forte perturbazione incombe sull’Italia. Una profonda saccatura centrata sul Nord Europa, con asse esteso fin verso il Mediterraneo occidentale, continua a determinare intense correnti umide sud-occidentali in quota, causa di “condizioni di spiccata instabilità sul nostro Paese, con rovesci e temporali, localmente di forte intensità, specie su alto adriatico e basso tirreno”.

La fase di maltempo – spiega il Dipartimento della Protezione civile – sarà accompagnata da “un marcato aumento dei venti nella giornata di sabato, in contestuale rotazione dai quadranti settentrionali”. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteo avverse.

L’avviso prevede che dopo “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia orientale, provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria” arriveranno temporali, sulla Campania” mentre, dalle prime ore di sabato 17 settembre, “precipitazioni di forte intensità sui settori tirrenici di Basilicata e Calabria con fulmini, grandinate e forti raffiche di vento”.

Dalle prime ore di sabato, previsti “venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Provincia Autonoma di Trento, Veneto ed Emilia-Romagna, in estensione alle Marche e, dal pomeriggio, ad Abruzzo e Molise, con raffiche momentaneamente fino a burrasca forte o tempesta, in particolare sui settori costieri delle citate regioni adriatiche”.

Dal primo mattino si prevedono “venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali, in rotazione pomeridiana dai quadranti settentrionali, su Toscana, Umbria, Lazio e Campania, con raffiche fino a burrasca forte, in particolare su crinali appenninici e settori costieri”.

Dalla tarda mattinata “venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, su Basilicata e Calabria e sulla Sicilia, specie arcipelaghi delle Egadi ed Eolie”. L’avviso prevede inoltre, dal pomeriggio-sera di sabato, “venti da forti a burrasca nord-occidentali sulla Puglia, con raffiche di tempesta,  nel tardo pomeriggio sul Gargano”.

Intanto anche l’Umbria fa i conti con di danni dell’alluvione di giovedì: la frazione di San Bartolomeo, nel comune di Gubbio, è rimasta prigioniera fino al tardo pomeriggio di venerdì a causa dello straripamento del fiume Burano, che scorre a ridosso del centro abitato. L’unica strada di accesso era del tutto ostruita da piante ed arbusti di vario tipo per tutta la sua larghezza, riferiscono i carabinieri del comando provinciale di Perugia, formando una barriera alta, in alcuni punti, anche diversi metri.

La strada è stata liberata dai vigili del fuoco grazie all’intervento dei mezzi di movimento terra del comando di Perugia, permettendo l’accesso ai residenti e alle persone rimaste bloccate in casa di uscire.

Allerta arancione anche dalla mezzanotte di sabato settembre in Umbria, dove le zone più critiche rimangono quelle maggiormente colpite, ovvero Alto Tevere e Chiascio Topino al confine con le Marche.

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