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Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit

Fisco, Giustizia & Previdenza

“L’ipotesi di sottopormi ad una ampia ed illimitata perizia psichiatrica da parte del Tribunale dimostra, per ciò che ho fatto nella vita in molteplici settori fra cui l’imprenditoria, lo sport e la politica, un evidente pregiudizio nei miei confronti.

Si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo”

Sono le parole,frutto della giusta indignazione del Cavaliere.  Chiesta la perizia psichiatrica illimitata  per Silvio Berlusconi dal tribunale del Ruby terv, e precisamente dal VII collegio del tribunale milanese. Rimane difficile rimanere inerti a tanta tracotanza per chiunque si fosse trattato.

Residui di una sleale battaglia che dura da ben 20 anni. 

Oramai gli attentati alla democrazia nel nostro paese sono non solo palesi, ma vergognosamente ostentati.
90 processi penali 3200 udienze 130 avvocati e 50 consulenti.

Decisamente lontano da ogni immaginabile  pura coincidenza. Lo stesso Renzi ha parlato di persecuzione giudiziaria. 

Il Leader di forza italia rigetta la richiesta del tribunale  e invita i giudici a proseguire il processo senza la sua presenza.  Inaudito tentativo di eliminare una forza politica che forse si è posto troppe domande anche riguardo al fenomeno pandemico ed alla sua gestione.

Ci pare del tutto infondata la richiesta del tribunale e sopratutto ci si rende sempre piu consapevoli che il postulato del oggi a me domani a te, indichi che chiunque possa in qualche modo dare noia al sistema, debba essere anestetizzato con tutti i mezzi, sfruttando anche gli organi di giustizia che troppo spesso girano la testa dall’altra  parte quando è necessario, e si accaniscono con veemenza quando si rende necessario. 

Si è notato spesso che la magistratura usi troppo spesso due pesi e due misure. Se tanto mi da tanto, i magistrati troppo spesso vanno fuori tema.

Amministrare la giustizia, giudicare secondo la legge ma ci pare che  sempre più  spesso, questa Legge NON SIA PROPRIO UGUALE PER TUTTI.  Nuove ferite squarciano la nostra sempre più  anelata democrazia.

Dr. Sergio Incerrano 


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