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Uccisione di Aldo Moro: 9 Maggio 1978, inizia il declino progressivo dell’Italia

Politica

Pubblicato da:

alle ore: 19:59

Editoriale

9 Maggio 1978 Aldo Moro fu ucciso barbaramente dalle brigate rosse. Ferite mai del tutto emarginate, ne’ rimarginabili, spesso dimenticate dallo scorrere del tempo, per superficialità, talvolta per colposa indifferenza… e per tutelare interessi contrari alla democrazia popolare.
Così la storia non insegna, anzi, si ripete nei suoi tragici errori e orrori e ripropone le sue peggiori brutture e sofferenze che, annientano l’uomo e la sua dignità. Pubblichiamo l’articolo, riflessione e testimonianza di Antonino Giannone, barese, manager emigrato al Nord negli anni 70, nostro editorialista, e da 15 anni Docente, al Politecnico di Torino, alla Link Campus University e presso altre Istituzioni di Alta Formazione.
Grazie, Antonino, per la tua puntuale testimonianza e memoria

Antonio Peragine

direttore@corrierenazionale.net

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di Antonino Giannone

Il 9 maggio del 1978 Aldo Moro, fu ucciso dalle brigate rosse.
Il suo calvario, durato 55 giorni, si concluse con una barbara uccisione.

Nello stesso giorno moriva anche Peppino Impastato, ucciso dalla mafia.

Riportiamo un manifesto di molti anni della Democrazia Cristiana che la vulgata di Tangentopoli, degli anni ‘90, ha liquidato troppo frettolosamente e con enormi falsità nei confronti dei Millennials e dei giovani dell’era digitale.

Una grave dimenticanza, un grande vuoto sul ruolo storico che la DC ha avuto in 40 anni di ricostruzione e di governo del Paese, portando l’Italia nel 1987 ad essere la 5^ Potenza industriale della mondo! Ai Giovani e alla società e’ stata raccontata la parte finale della DC con dirigenti che non avevamo certamente virtù etiche come l’onestà e la trasparenza.

Moro.. il più autorevole tra i Politici europei che abbia provato ad opporsi alla straripante influenza che gli Stati Uniti d’America e la Gran Bretagna hanno esercitato e tutt’ora..ahimè ….esercitano sull’Europa, con la NATO, dal dopoguerra in poi…

Moro ha pagato con la vita il tentativo di rendere autenticamente libera l’italia ed indipendente..con la Sovranita di stampa della moneta….e anche sotto il profilo dell’indipendenza energetica…
Persona mite, padre di Famiglia esemplere. Politico con Visione Cristiana della societa, coerentemente cattolico praticante, ha cercato la via per una sana socialdemocrazia…..glielo hanno impedito e oggi, nell’era della globalizzazione i risultati sono sotto gli occhi di tutti

Non dimentichiamolo mai!

Ho avuto il privilegio di conoscerlo nel 1972 a Bari in occasione di un premio di attestazione benemerita a Pietro Sette che aveva avuto in quegli anni un ruolo determinante per i programmi di industrializzazione della Puglia con l’insediamento del Nuovo Pignone e della Breda e delle Fucine Meridionali.

Nel giorno dell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, rileggiamo un passaggio della sua ultima lettera scritta a sua moglie Eleonora Crivelli, durante i giorni del rapimento, per consentire a tutti i lettori di cogliere la profonda umanità cristiana di Aldo Moro.

“Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani.
Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.

Sono le vie del Signore.

Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto e a te e tutti un caldissimo abbraccio, pegno di un amore eterno.

Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.

Amore mio, sentimi sempre con te e tienimi stretto.”

Antonino Giannone
Presidente Comitato Scientifico Fondazione Democrazia Cristiana /Fiorentino Sullo

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