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“Un Murales per ricordare”

Attualità & Cronaca

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alle ore: 10:25

“Un Murales per ricordare” questo potrebbe essere il titolo del lavoro da noi realizzato con la finalità di commemorare i caduti per la Patria che inconsapevolmente hanno scritto la storia e contribuito a disegnare quell’ identità storica in cui ci specchiamo, ogni volta che siamo chiamati a rendere omaggio al sacrificio di intere generazioni sul cui valore si è radicato e costruito, nel tempo, il cammino fiero e consapevole del nostro Paese. Ci siamo immedesimati in tutte le famiglie che, nella devastazione dei conflitti armati e delle più buie pagine della nostra storia, non hanno mai potuto riabbracciare i propri affetti. I giovani soldati inviati al fronte nella Grande Guerra, gli uomini che hanno combattuto per difendere gli ideali della libertà e della democrazia, i partigiani cui ogni anno tributiamo la corona d l alloro, a loro è dedicato il primo soggetto rappresentato nel murales.

Morti o dispersi in una trincea lontana, in un paese straniero, tra montagne e valichi di confine, o alle porte della città, onorando, sino all’ultimo istante, il tricolore che hanno sventolato con orgoglio. Il ricordo come strumento per manifestare la solidarietà ai padri che non hanno mai conosciuto i propri figli, agli amori raccontati nelle ultime lettere dettate dal cuore, a tutti i genitori che hanno atteso invano sulla soglia di casa. La memoria come dovere morale di ammirazione e gratitudine per chi ha creduto nei propri principi con coerenza e strenua volontà di resistere all’oppressione, così come per chi è stato mandato incontro a un destino brutale nel nome di un bellicismo esasperato e violento. Per tutti coloro che non hanno avuto scelta.
“Di che reggimento siete, fratelli?” sono i versi senza tempo di Giuseppe Ungaretti, che sembrano interrogare anche noi chiedendoci di dare importanza all’unico aspetto che conti: non da quale parte del campo di battaglia ci si possa trovare, ma alla medesima condizione di essere umani che vivono le atrocità di una guerra. Ungaretti affermava ‘Inon c’è traccia d’odio per il nemico”, bensì “la presa di coscienza della condizione umana, della fraternità e della comunanza degli uomini nella sofferenza”. A questa riflessione è legata l’immagine centrale del murales a cui è affidato un telegrafico slogan di abolizione di ogni guerra.

Perché è questo, l’insegnamento cui la ricorrenza del 2 novembre ci impone di prestare ascolto: saper tendere la mano agli altri, farsi carico con responsabilità del bene comune, dare valore al dialogo, educare alla pace e ripudiare ogni violenza. “Nei sacrari e nei borghi — ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella — rimane il monito delle sofferenze patite da coloro che hanno lottato per l’unità e la libertà della nostra Patria: un messaggio che dice pace, rivolto in particolare alle nuove generazioni, affinché le aberrazioni perpetrate dalla guerra contro l’umanità non debbano più ripetersi”.

Come il Milite Ignoto, anche gli operatori sanitari, durante la pandemia sono stati eroi in prima linea a cui è dedicata l’immagine finale del nostro murales: un pronto soccorso diventato un campo di battaglia. L’Italia è stato il primo Paese ad essere colpito dal virus dopo la Cina ed era vista dagli altri Paesi occidentali come l’anello debole: in realtà i medici italiani, ma non solo i medici, hanno mostrato grande coraggio e si sono sacrificati per la patria tentando di salvare vite umane. Molto prima di altri abbiamo dato ai Paesi europei, agli Stati Uniti, strumenti su cui lavorare, perchè abbiamo affrontato prima i problemi e studiato protocolli adeguati. I nostri operatori sanitari andrebbero candidati al Nobel per la Pace e proprio come i soldati caduti, sacrificandosi, rappresentano eroi moderni.

Prof.ssa Annalisa Izzo
(I.C. R. Levi Montalcini, San Giorgio del Sannio Scuola Secondaria di I grado (BN), Classe 2E.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “RITA LEVI MONTALCINI”)

L’I.C. Rita Levi Montalcini premiato dal Presidente Mattarella

Le comunichiamo che l’Istituto da lei diretto è risultato vincitore“. Tale l’incipit della missiva ricevuta nei giorni scorsi dalla Dirigente Prof.ssa Anna Polito dell’I.C. Rita Levi Montalcini di San Giorgio del Sannio avente come mittente il Ministero della Pubblica Istruzione. Una notizia che ha entusiasmato l’intera comunità scolastica che a conclusione dell’anno vede riconosciuta su scala nazionale la professionalità della dirigenza e del corpo docente nonché valorizzato e gratificato il talento, le competenze e la creatività degli studenti dalla classe Il E della Scuola Secondaria di I Grado. Partecipando al concorso di idee “11 Milite Ignoto: Patria e Memoria, relativo all’anno scolastico 2021-2022, bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Ministero della Difesa, la classe ha avuto l’onore di rappresentare l’Istituto durante la parata della Festa della Repubblica del 2 giugno organizzata a Roma.

Gli alunni accompagnati dalla docente e dai genitori, accolti dal personale delle Forze Armate e del Ministero dell’Istruzione, hanno presenziato in orario mattutino presso una tribuna a loro riservata nella zona dei Fori Imperiali. Alla rappresentanza della delegazione, come da direttive ministeriali, è stata data possibilità di consegnare l’elaborato risultato vincente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo esporrà al Quirinale.

All’evento presente anche il Ministro dell’Istruzione Bianchi, che ha salutato e rivolto i suoi complimenti agli alunni presenti e alla docente, il Presidente del Consiglio Draghi accompagnato da altri Ministri. Un progetto fortemente sostenuto dalla Dirigente Polito, sempre attenta e sensibile nel sollecitare percorsi di partecipazione attiva e responsabile alla cittadinanza.

La docente referente, Prof.ssa Izzo Annalisa, ha dichiarato che “ln occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, sposando l’invito della nostra Dirigente a partecipare al bando ministeriale, abbiamo voluto stimolare nelle giovani generazioni un percorso di conoscenza, riflessione, consapevolezza e sensibilizzazione ai valori dell’identità nazionale.La Patria, dunque, intesa come collettività anche attraverso il sacrificio del singolo. Una cultura dell’impegno che ha condotto questa volta ad una vittoria prestigiosa frutto di un’azione sinergica tra dirigenza, docenti del consiglio di classe, studenti e componente dei genitori.”

I giovani talentuosi hanno compreso il retroterra storico indirizzati dalla referente e dalla Prof.ssa De Spirito Serena, con il supporto dell’intero consiglio di classe. Hanno saputo, sotto la saggia e lungimirante, quasi profetica, guida artistica della Prof.ssa Mazzeo Loredana, concretizzare in una tessitura muraria con tecnica ad inchiostro di china e pennino, il paradigma espresso dal Milite Ignoto ricollegandolo all’impegno che ogni singolo cittadino ha profuso durante la pandemia per il bene della collettività.

Due eventi cronologicamente lontani (la Prima Guerra Mondiale e l’emergenza covid) immortalati rispettivamente nel soldato caduto in nome del tricolore e nell’operatore sanitario che pur sempre ha combattuto una guerra, ma questa volta contro un nemico invisibile. A collegare gli eventi un pittogramma realizzato con pastelli ad olio in cui è racchiusa la forte condanna della guerra.

Accostando all’iconografie le parole, l’invito degli alunni a candidare gli operatori sanitari al Nobel per la Pace. Questo il messaggio ultimo che i piccoli  ‘montalcini’  hanno voluto trasmettere con forza consapevoli che la memoria storica della perdita e del lutto alimenta la convinzione che la ‘Pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità.

Giunge forte un plauso agli studenti della Il E dall’intera comunità sangiorgese che ha riconosciuto a loro il merito indiscusso di aver saputo attirare positivamente l’attenzione su una piccola scuola campana, un fazzoletto di terra, unico Istituto Comprensivo presente all’evento, il cui nome ha echeggiato forte occupando la posizione più alta del podio, durante una celebrazione nazionale e sui canali ministeriali.

La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Anna Polito

Il commento di Lucia Fortini

“I ragazzi della Seconda E della scuola sono i vincitori del Concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria” e con tanta emozione hanno ricevuto il premio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

La classe ha partecipato con cinque elaborati grafico-pittorici: colori, fantasia, ma anche cultura e ingegno arrivano diritto agli occhi di chi li guarda.

Faccio i miei complimenti alla classe Seconda E, alla scuola, alla Professoressa Annalisa Izzo, alla Dirigente Anna Polito, prof.ssa Loredana Mazzeo, prof.ssa Serena De Spirito e a tutto il Consiglio di classe.

Arrivare primi a un concorso a livello nazionale riempie il cuore di orgoglio campano.”

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