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Un passato da indossatrice. Intervista all’artista Mayo Zumbrunnen

Arte, Cultura & Società

Ci sono scelte che ti cambiano radicalmente l’esistenza. È ciò che è accaduto ad Adelheid Zumbrunnen, in arte Mayo, nata in Svizzera nel 1929. Da anni vive in Italia con la sua famiglia, precisamente in Abruzzo.   Da giovane grazie alla sua bellezza che non passava inosservata, al suo carisma e alla sua vitalità è stata ingaggiata da una nota casa di moda per diventare indossatrice. Mayo si trovava “nel posto giusto al momento giusto” e non si è lasciata sfuggire questa bella occasione che le ha permesso di realizzare tanti sogni e viaggiare per diversi Stati Europei. Di quegli anni vissuti tra i set di moda custodisce tanti bei ricordi.

A distanza di tantissimi anni Mayo è sempre pronta a raccontarsi e far sognare ad occhi aperti chi l’ascolta. Nonostante l’età che avanza è sempre sorridente, energica e allegra. Quando si conversa con lei è impossibile non rimanere stregati dai suoi occhi chiari nei quali si legge tanta passione e fame di curiosità. Ho avuto l’onore di conoscerla e conversare con lei sulla sua carriera di indossatrice e artista in questa esclusiva intervista.

Com’è nata la sua passione per la moda che poi si è trasformata nel lavoro da indossatrice e modella?

Mi trovavo nel posto giusto al momento giusto. Sono stata da anni una grande appassionata dell’alta moda.  Ho sempre pensato che attraverso i vestiti ognuno di noi esprime il proprio stile, umore e personalità. La moda è infatti in grado di valorizzare le persone, renderle più belle. Quando mi è stato proposto il lavoro di indossatrice ero molto giovane. Erano gli anni in cui molte maison di moda si stavano facendo strada. Oggi sono diventate dei grandi brand di successo. Per me era un onore poter indossare in anteprima un capo di cui successivamente ne avrebbero parlato i giornali o che sarebbe stato disponibile nei negozi specializzati. All’inizio tutto mi sembrava un piacevole gioco. Non l’ho mai considerato un lavoro perché per me era prima di tutto una passione e quando la tua passione diventa il tuo lavoro non ti sembra di lavorare.

Com’è cambiata la sua vita quando ha deciso di intraprendere la sua carriera di indossatrice?

La mia vita è cambiata radicalmente. In quegli anni di lavoro ho viaggiato tantissimo. Ho conosciuto tante persone che mi hanno insegnato tanto sia professionalmente che umanamente parlando. È stato un lavoro che mi ha fatto diventare quella che sono: una persona vitale, curiosa e innamorata della vita.

La parte più bella del suo lavoro da indossatrice…

Visitare posti e contesti sempre diversi. Questo lavoro mi ha permesso di viaggiare tanto per soddisfare la mia curiosità e la mia fame di novità. Nel corso degli anni inoltre ho stretto delle belle e significative amicizie. Un tempo il mondo della moda era più genuino e semplice. C’era più umanità e collaborazione tra modelle e maison di moda.

Un ricordo particolare legato a quegli anni…

Dopo le sfilate noi indossatrici avevamo la possibilità di partecipare a tante feste esclusive alle quali partecipavano tante persone famose appartenenti al mondo dello spettacolo, dell’arte e della musica. Ad una festa ho incontrato l’artista Andy Wharol. È stato un bell’incontro considerando che anche io dipingo e amo l’arte a 360 gradi.

In base alla sua esperienza da indossatrice, quale consiglio darebbe ad una giovane ragazza che vuole intraprendere questa carriera?

Credere in sè stessa. In questo settore bisogna essere forti e determinati e avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere. Inoltre bisogna godersi il “qui e ora” e vivere questa esperienza a pieno.

Ha mai pensato di trasmettere questa sua passione ai suoi figli?

Ho tentato di far appassionare a questo mondo una delle mie figlie ma non ci sono riuscita. Lei ha deciso di intraprendere una strada diversa dalla mia ma sono contenta così perché ognuno deve realizzare i propri sogni senza lasciarsi condizionare dal volere dei propri genitori.

Lei è anche una pittrice? Da dove trae l’ispirazione per i suoi dipinti?

Dipingo da quando ero una ragazza. Mi piace creare quadri astratti che lasciano spazio alla libera interpretazione di chi li ammira. Tramite la mia arte mi piace stimolare delle emozioni come quelle che ho provato io sin dalla prima pennellata sulla tela. In quello che dipingo mi lascio trasportare dalle emozioni più intense e profonde. L’atto creativo è qualcosa di sublime e proprio per questo è difficile da spiegare.

Mariangela Cutrone


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