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Vespasiano da Bisticci: Il libraio (poco noto) di Firenze

Arte, Cultura & Società

Conferenza a Londra di Ross King sul suo ultimo libro-rivelazione

Con la serie tv “I Medici”, la maggior parte delle persone poco avvezze agli studi di storia, si e’ avvicinata, talvolta per la prima volta, al Quattrocento – in cui visse, appunto, la potentissima famiglia fiorentina-, lasciandosi attirare dal turbinio di passioni, violenze e spesso omicidi che caratterizzarono quell’epoca.

Ma, per chi, al contrario, bazzica nel mondo accademico o giornalistico o storico come lo scrittore canadese Ross King, quello fu uno dei periodi piu’ illuminati della storia occidentale, letteraria, artistica, culturale e politica con la riscoperta della classicita’ e la nascita di un nuovo gusto che sarebbe da li’ a poco sfociato nel Rinascimento.

Ma Ross King, gia’ autore di altri famosissimi testi che riguardano, ad esempio, la Cappella Sistina di Michelangelo e La Cupola del Brunelleschi ed altri ancora, ha dato recentemente alle stampe un’opera di straordinario interesse sia per la narrazione raffinata, financo romanzesca, sia per aver rivelato al grande pubblico un personaggio poco noto di quello straordinario che, pur nella sua modestia, diede l’avvio alla riscoperta dei classici. “The Bookseller of Florence: The Story of the Manuscripts That Illuminated the Renaissance” e’ la storia di un “cartolaio”, Vespasiano da Bisticci (nei pressi di Rignano sull’Arno), un umanista nato nel 1421 e morto nel 1498, un libraio, uno scopritore ed amante della grecita’ e della latinita’ ma non solo per il gusto tipico dell’antiquario quanto per la loro superiorita’ morale rispetto ai tempi difficili e violenti che visse attraversando settantasette anni del quindicesimo secolo. Corteggiatissimo da re, duchi e papi di cui curo’ le biblioteche destinate ad essere le piu’ ricche e prestigiose dell’Occidente, Vespasiano divenne il “re dei librari del mondo”.

Di lui si sa poco (rimase orfano di padre a 11 anni) e poche sono le opere da lui squisitamente copiate e poi rilegate con raffinati tessuti vellutati giunte fino a noi, ma il suo nome, come rivela lo stesso King, continua a far capolino per tutto il Quattrocento. Infatti Vespasiano ebbe a che fare con tutti i ricchi e i famosi della sua epoca divenendo, in particolare, amico fidato di Lorenzo de Medici.

La sua riscoperta di Platone, Cicerone o Quintiliano fu un viaggio a ritroso volutamente al fine di riscoprire la saggezza del mondo greco e latino e per divulgarlo tra i suoi contemporanei spesso accusati di perversione morale. Nonostante l’invenzione della stampa nel 1453, Vespasiano riusci’ a continuare il suo lavoro di amanuense senza problemi poiche’ molti preferivano ancora il libro copiato a mano (un po’ come oggi tanti preferiscono il libro stampato alle letture su dispositivi tecnologici).

Vespasiano, pur non essendo particolarmente colto e scrivendo in prosa volgare, ci ha anche lasciato le biografie dei personaggi piu’ influenti da lui conosciuti, un centinaio circa, consegnando alla storia un documento di rara importanza per la conoscenza diretta del XV secolo.

Il libro di King che regala al grande pubblico una figura che volentieri vorremmo poter vedere anche sul grande schermo (chissa’!), verra’ presentato dallo stesso Ross King presso l’Accademia Italiana/Artstur a Londra il 13 ottobre prossimo. Sara’ un’occasione unica per riascoltare la voce del lontano passato di un umanista che cercava di mostrare la via morale da percorrere ai leader della sua epoca prendendo ad esempio la saggezza del passato. In effetti, considerando il mondo moderno, il suo messaggio non potrebbe essere piu’ attuale.

Per ulteriori informazioni: www.artstur.com

Sagida Syed


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