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Via libera del Governo al Recovery plan da 248 miliardi

Politica

Approvato anche il decreto-legge che individua i programmi e ripartisce le risorse del Piano nazionale per gli investimenti, integrando con risorse nazionali (30,62 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026) il Pnrr. Oggi il Piano a Bruxelles. Il 18 giugno all’Ecofin

©  Afp – Mario Draghi

Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al Recovery plan italiano che ammonterà complessivamente a 248 miliardi di euro. Venerdì sarà inviato all’Unione europea. Approvato anche il decreto-legge che individua i programmi e ripartisce le risorse del Piano nazionale per gli investimenti, integrando con risorse nazionali (30,62 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026) il Piano nazionale di ripartenza e resilienza.

“Avremo dalla Ue un anticipo del 13% delle somme prima dell’estate”. Ha assicurato il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, in una intervista a Skytg24. “Ci saranno anticipi da parte delle casse dei singoli Stati, che poi la Ue, due volte l’anno, valutati gli obiettivi e gli investimenti, rimborserà al bilancio dello Stato”, ha spiegato. “Per la prima volta la Ue fa 800 miliardi di bond. Il 30% saranno green bond. L’Europa si muove a una velocità paragonabile a quella degli Usa. Nella Ue e negli Usa è previsto un rimbalzo dell’economia nel terzo e quarto trimestre. La scossa ci sarà. Il treno deve uscire dalla stazione e le riforme saranno i binari su cui il treno si muoverà”. 

Sui tempi relativi alle prime erogazioni della Ue, Amendola ha aggiunto infine: “Una volta presentato il piano, la Commissione avrà 8 settimane, l’Ecofin un altro mese. Io credo che i tempi saranno più celeri, percé la Commissione lavora sui programmi nazionali dal 15 ottobre e gran parte delle carte le conosce. Ci auguriamo pertanto che i tempi sanciti dall’accordo siano più veloci“.

Di Maio, Italia tra i primi a inviarlo a Ue

“E’ stato appena approvato in Consiglio dei Ministri il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Siamo tra i primi Paesi ad inviarlo a Bruxelles e tra i primi, dunque, che riceveranno i fondi del Recovery. Questo perche’ ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi a lavorare seriamente, con continuità, programmando gli investimenti da fare, con una chiara visione di sviluppo. In gioco ci sono oltre 220 miliardi di euro che saranno utilizzati per investire nelle competenze, per creare occupazione e per avviare grandi progetti all’insegna della transizione ecologica e della digitalizzazione”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Stati Ue a Commissione, “Faccia presto”

Cinque stati Ue hanno già formalmente presentato il loro Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Commissione europea. La scadenza, indicativa, per tutti gli altri resta quella del 30 aprile. E, da qui al weekend, approderanno sulle scrivanie del Berlaymont altri piani per spartirsi i 750 miliardi di euro messo sul tavolo con il Next Generation Eu. La Commissione, che ha messo al lavoro un centinaio di persone per esaminare tutti i progetti, ha due mesi di tempo per la valutazione. E il Consiglio Ue ha un altro mese per l’approvazione. Ma da piu’ parti arrivano le richieste per accelerare i tempi e ottenere il pre-finanziamento del 13% prima di luglio


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