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Von der Leyen “Ceramica italiana modello di risparmio energetico”

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Von der Leyen cita gli operai della ceramica italiana come “modello di risparmio energetico” La presidente della Commissione, insieme alla first lady ucraina, pronuncia il discorso sullo Stato dell’Unione: “Abbiamo riportato in superficie la forza interiore dell’Europa ma i mesi che ci aspettano saranno difficili per famiglie e imprese”. E attacca ancora Putin: “Fallirà, Ue e Kiev vinceranno”

di Brahim Maarad e Tommaso Lecca

Le due donne, al loro arrivo in aula, sono state accolte dalla presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, e dagli eurodeputati. Von der Leyen si è presentata per il suo discorso indossando un abito con i colori, giallo e blu, dell’Ucraina.

La forza interiore dell’Europa

Von der Leyen ha ribadito l’importanza del ruolo che ha rivestito Bruxelles nell’affrontare le recenti emergenze. “Abbiamo riportato in superficie la forza interiore dell’Europa e avremo bisogno di tutta questa forza. I mesi che ci aspettano non saranno facili sia per le famiglie che faticano a sbarcare il lunario, sia per le imprese che devono affrontare scelte difficili per il loro futuro”.

“Siamo chiari: la posta in gioco è alta. Non solo per l’Ucraina, ma per tutta l’Europa e per il mondo intero”, ha aggiunto von der Leyen. “Saremo messi alla prova da coloro che vogliono sfruttare qualsiasi tipo di divisione tra di noi”, ha sottolineato la presidente.

Il conflitto in Ucraina

La presidente ha poi ricordato come la guerra in corso non sia solo una questione che riguarda Kiev e Mosca. “Questa non è solo una guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. Questa è una guerra alla nostra energia, una guerra alla nostra economia, una guerra ai nostri valori e una guerra al nostro futuro. Si tratta di autocrazia contro democrazia. E sto qui con la convinzione che con coraggio e solidarietà Putin fallirà e l’Ue e l’Ucraina prevarranno“.

“Oggi, il coraggio ha un nome e quel nome è Ucraina. Il coraggio ha un volto, il volto di uomini e donne ucraini che si oppongono all’aggressione russa. Ricordo un momento nelle prime settimane dell’invasione. Quando la First Lady dell’Ucraina, Olena Zelenska, riunì i genitori dei bambini ucraini uccisi dall’invasore”.

Von der Leyen ha ricordato le “centinaia di famiglie per le quali la guerra non finirà mai e per le quali la vita non tornerà mai più come era prima. Abbiamo visto la first lady guidare una folla silenziosa di madri e padri con il cuore spezzato, e appendere campanelli agli alberi, uno per ogni bambino caduto. E ora le campane suoneranno per sempre nel vento, e per sempre le vittime innocenti di questa guerra vivranno nella nostra memoria. E lei è qui con noi oggi. Cara Olena, ci è voluto un coraggio immenso per resistere alla crudeltà di Putin”.

Le sanzioni e la nuova visita a Kiev

“Voglio essere molto chiara, le sanzioni sono qui per restare. Questo è il momento per noi di mostrare determinazione, non pacificazione”. L’Europa, secondo von der Leyen, non deve fare neanche un passo indietro nel suo discorso sullo stato dell’Ue al Parlamento europeo.

Poi altri messaggi di vicinanza e solidarietà. “Porteremo l’Ucraina nella nostra area europea di roaming gratuito. Le nostre corsie di solidarietà sono un grande successo. E sulla base di tutto ciò, la Commissione collaborerà con l’Ucraina per garantire un accesso senza soluzione di continuità al mercato unico. E viceversa”.

“Il nostro mercato unico è una delle più grandi storie di successo in Europa. Ora è il momento di farne una storia di successo anche per i nostri amici ucraini. Ed è per questo che oggi andrò a Kiev, per discuterne in dettaglio con il presidente Zelensky”, ha annunciato.

Poi l’ammissione verso quello che poteva essere fatto per evitare il conflitto. “Uno degli insegnamenti che abbiamo tratto da questa guerra è che avremmo dovuto dare ascolto a chi conosce Putin. Ad Anna Politkovskaya e a tutti i giornalisti russi che hanno denunciato i suoi crimini, pagando con la vita. Ai nostri amici in Ucraina, Moldova e Georgia e agli oppositori in Bielorussia. Avremmo dovuto dare ascolto alle voci all’interno della nostra Unione, in Polonia, nei paesi baltici e in tutta l’Europa centrale e orientale. Ci dicevano da anni che Putin non si sarebbe fermato“.

Il caro energia e l’esempio della ceramica italiana

Sugli sforzi necessari per far fronte al caro bollette, von der Leyen ha citato come esempio positivo un’eccellenza tutta italiana. “I lavoratori delle fabbriche di ceramica del Centro Italia hanno deciso di spostare i loro turni al mattino presto, per beneficiare della riduzione dei prezzi dell’energia. Immaginate i genitori tra loro, che devono uscire di casa presto, quando i bambini stanno ancora dormendo, a causa di una guerra che non hanno scelto”.

Per la presidente “questo è un esempio su un milione di europei che si adattano a questa nuova realtà. Voglio che la nostra Unione prenda esempio dalla sua gente. Ridurre la domanda durante le ore di punta farà durare più a lungo l’offerta e farà scendere i prezzi”, ha aggiunto.

“Abbiamo concordato lo stoccaggio congiunto. Ora siamo all’84%: stiamo superando il nostro obiettivo. Ma purtroppo non basterà. Abbiamo diversificato dalla Russia a fornitori affidabili. Stati Uniti, Norvegia, Algeria e altri”.

L’anno scorso, il gas russo ha rappresentato il 40% delle nostre importazioni di gas. Oggi è sceso al 9% di gasdotto

Profitti ed extraprofitti

“Proponiamo un tetto ai ricavi delle aziende che producono energia elettrica a basso costo”, ha poi sottolineato von der Leyen passando alle misure che l’Ue prone per combattere il caro prezzi. “Queste aziende stanno realizzando ricavi che non hanno mai contabilizzato, che non si sarebbero mai nemmeno sognati. Nella nostra economia sociale di mercato, i profitti sono buoni. Ma in questi tempi è sbagliato ricevere straordinari profitti record beneficiando della guerra e sulle spalle dei consumatori. In questi tempi, i profitti devono essere condivisi e convogliati a chi ne ha più bisogno. La nostra proposta raccogliera’ piu’ di 140 miliardi di euro per gli Stati membri per attutire direttamente il colpo”.

“E poiche’ siamo in una crisi dei combustibili fossili, anche l’industria dei combustibili fossili ha un dovere speciale. Anche le principali compagnie petrolifere, del gas e del carbone stanno realizzando enormi profitti. Quindi devono pagare una giusta quota: devono dare un contributo in caso di crisi. Queste sono tutte misure di emergenza e temporanee su cui stiamo lavorando, comprese le nostre discussioni sui price cap”, ha aggiunto.

Voglio che la nostra Unione prenda esempio dalla sua gente

“Ridurre la domanda durante le ore di punta farà durare più a lungo l’offerta e farà scendere i prezzi. Questo è il motivo per cui stiamo proponendo misure affinché gli Stati membri riducano il loro consumo complessivo di elettricità”, ha spiegato.

“Ma è necessario un supporto più mirato. Per le industrie, come i vetrai che devono spegnere i forni. O per i genitori single che devono affrontare un conto scoraggiante dopo l’altro. Milioni di europei hanno bisogno di sostegno. Gli Stati membri dell’Ue hanno già investito miliardi di euro per assistere le famiglie vulnerabili. Ma sappiamo che questo non sarà sufficiente”.

Una nuova governance economica

Idee chiare anche sul debito e sulla flessibilità. “A ottobre presenteremo nuove idee per la nostra governance economica. Ma permettetemi di condividere con voi alcuni principi di base. Gli Stati membri dovrebbero avere maggiore flessibilità nei loro percorsi di riduzione del debito. Ma ci dovrebbe essere una maggiore responsabilità nella realizzazione di ciò che abbiamo concordato”.

“Ci dovrebbero essere regole più semplici che tutti possano seguire. Per aprire lo spazio agli investimenti strategici e dare ai mercati finanziari la fiducia di cui hanno bisogno”, ha continuato. “Tracciamo ancora una volta un percorso comune. Con più libertà di investimento e un maggiore controllo sui progressi compiuti. Piu’ titolarita’ da parte degli Stati membri e risultati migliori per i cittadini”, ha sottolineato ancora. “Riscopriamo lo spirito di Maastricht: stabilità e crescita possono solo andare di pari passo“.

“L’attuale modello del mercato elettrico, basato sull’ordine di merito, non rende più giustizia ai consumatori. Dovrebbero raccogliere i frutti delle energie rinnovabili a basso costo. Quindi, dobbiamo disaccoppiare l’influenza dominante del gas sul prezzo dell’elettricità. Per questo faremo una riforma profonda e globale del mercato elettrico“, ha spiegato.

Litio e terre rare sostituiscono gas e petrolio

Sia che si parli di chip per la realtà virtuale o di celle per pannelli solari, le doppie transizioni saranno alimentate dalle materie prime. “Il litio e le terre rare stanno già sostituendo gas e petrolio al centro della nostra economia”, ha spiegato von der Leyen.

Entro il 2030, la nostra domanda di questi metalli delle terre rare aumenterà di cinque volte

“E questo – per von der Leyen – è un buon segno, perché dimostra che il nostro Green Deal europeo si sta muovendo rapidamente. La notizia non così buona è che un paese domina il mercato. Quindi dobbiamo evitare di cadere nella stessa dipendenza del petrolio e del gas. E’ qui che entra in gioco la nostra politica commerciale. Nuove partnership faranno avanzare non solo i nostri interessi vitali, ma anche i nostri valori”.

“Cinque anni fa Bruxelles ha lanciato la Battery Alliance. E presto due terzi delle batterie di cui abbiamo bisogno saranno prodotti in Europa. L’anno scorso ho annunciato l’European Chips Act. E la prima gigafactory di chip aprirà la strada nei prossimi mesi”.

Un modello che von der Leyen conferma di voler seguire anche nei prossimi anni. “Ora dobbiamo replicare questo successo. Questo è anche il motivo per cui aumenteremo la nostra partecipazione finanziaria a importanti progetti di comune interesse europeo. E per il futuro, spingerò per creare un nuovo Fondo di sovranità europeo. Assicuriamoci che il futuro dell’industria sia fatto in Europa”.

Aiuti per le Pmi

Durante il discorso è stato presentato un pacchetto di aiuti per le Pmi. “Comprenderà una proposta per un insieme unico di norme fiscali per fare affari in Europa, lo chiamiamo Befit. Ciò renderà più facile fare affari nella nostra Unione. Meno burocrazia significa migliore accesso al dinamismo di un mercato continentale”, ha spiegato von der Leyen

Rivedremo la direttiva sui ritardi di pagamento, perché semplicemente non è giusto che 1 fallimento su 4 sia dovuto a fatture non pagate in tempo. Per milioni di aziende familiari, questa sara’ un’ancora di salvezza in acque agitate

Fare luce sui fondi stranieri ai partiti

Per von der Leyen “non dobbiamo perdere di vista il modo in cui gli autocrati stranieri prendono di mira i nostri stessi Paesi. Le entità straniere sono istituti di finanziamento che minano i nostri valori. La loro disinformazione si sta diffondendo da internet nelle aule delle nostre università”.

Per questo l’Europa “ha introdotto una legislazione per controllare gli investimenti diretti esteri nelle nostre aziende per problemi di sicurezza. Se lo facciamo per la nostra economia, non dovremmo fare lo stesso per i nostri valori? Dobbiamo proteggerci meglio dalle interferenze maligne. Questo è il motivo per cui presenteremo un pacchetto di Difesa della Democrazia. Porterà alla luce l’influenza straniera nascosta e finanziamenti loschi. Non permetteremo ai cavalli di Troia di nessuna autocrazia di attaccare le nostre democrazie dall’interno”, ha aggiunto von der Leyen.

Una nuova banca dell’idrogeno

Von der Leyen ha riservato poi particolare attenzione a un’iniziativa tutta europea sull’idrogeno. “Oggi posso annunciare che creeremo una nuova Banca europea dell’idrogeno. Contribuirà a garantire l’acquisto di idrogeno, in particolare utilizzando le risorse del Fondo per l’innovazione. Potrà investire 3 miliardi di euro per contribuire alla costruzione del futuro mercato dell’idrogeno“.

“L’idrogeno può cambiare le carte in tavola per l’Europa. Dobbiamo far passare la nostra economia dell’idrogeno dalla nicchia alla scala”, ha specificato la presidente. “Con RepowerEu, abbiamo raddoppiato il nostro obiettivo per il 2030 di produrre dieci milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell’Ue, ogni anno. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo creare un market maker per l’idrogeno, al fine di colmare il divario degli investimenti e collegare la domanda e l’offerta future”, ha precisato.

Contro gli incendi

Von der Leyen ha annunciato anche nuove misure contro gli incendi. “L’Ue acquisterà altri 10 aerei anfibi leggeri e tre elicotteri da aggiungere alla flotta. Il potere distruttivo dei fenomeni meteorologici estremi è troppo grande perché qualsiasi Paese possa combatterlo da solo. Quest’estate abbiamo inviato aerei da Grecia, Svezia e Italia per combattere gli incendi in Francia e Germania“, ha ricordato.

“Ma con l’aumentare della frequenza e dell’intensità dei disastri, l’Europa avrà bisogno di maggiori capacità. Ecco perchè oggi posso annunciare che nel corso del prossimo anno raddoppieremo la nostra capacità antincendio”

Cambiare i trattati

“Credo che sia giunto il momento di sancire la solidarietà tra le generazioni nei nostri Trattati. È tempo di rinnovare la promessa europea. E dobbiamo anche migliorare il modo in cui facciamo le cose e il modo in cui decidiamo le cose“. Questa è la visione della presidente della commissione europea sui trattati.

“Qualcuno potrebbe dire che questo nonè il momento giusto. Ma se vogliamo seriamente prepararci per il mondo di domani, dobbiamo essere in grado di agire sulle cose che contano di più per le persone. E poiché siamo seri su un’Unione più ampia, dobbiamo anche essere seri riguardo alle riforme. Quindi, come ha chiesto questo Parlamento, credo sia giunto il momento di una Convenzione europea”, ha aggiunto.

“Voglio che i popoli dei Balcani occidentali, dell’Ucraina, della Moldavia e della Georgia sappiano che sono parte della nostra famiglia”

Siete parte della nostra famiglia, il vostro futuro è nella nostra Unione e la nostra Unione non e’ completa senza di voi

“Dovremmo sforzarci di espandere il nucleo di democrazie. Il modo piu’ immediato per farlo e’ approfondire i nostri legami e rafforzare le democrazie nel nostro continente”, ha aggiunto von der Leyen.

“Questo inizia con quei Paesi che sono già sulla strada della nostra Unione. Dobbiamo essere al loro fianco ad ogni passo. Perché il cammino verso democrazie forti e il cammino verso la nostra Unione sono la stessa cosa”, ha concluso.

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