Il cervello a realtà non-aumentata: intervista all’AR Creator Damiano Mansi

Scienza & Tecnologia

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Intervista a cura del Co-direttore Daniela Piesco 

Il nostro comportamento, il modo con cui ci relazioniamo con il mondo e con gli altri, è fortemente influenzato dalle nostre percezioni: ci affidiamo ai sensi per capire la realtà, ma il nostro cervello non è in grado di distinguere in maniera netta le esperienze e le percezioni reali da quelle virtuali. Quando usiamo un visore AR, o uno smartphone, o qualsiasi altro strumento che ci permette di vedere elementi virtuali nel mondo reale, siamo consci del fatto che ciò che stiamo osservando sia una simulazione, ma la parte più primitiva del nostro cervello, quella che risponde in maniera istintiva agli stimoli, non è altrettanto brava a fare un distinguo.

Come cambiano i comportamenti delle persone quando interagiscono con un mondo a realtà aumentata?

Ne parliamo con Damiano Mansi AR Creator che nel 2019 partecipa con Facebook per l’Hackathon Summit di Londra, dove  affina le sue conoscenze sull’algoritmo dei social media e le dinamiche della realtà aumentata realizzando i popolari filtri di instagram.
Inoltre è diventato un AR Facilitator per il progetto Meta Spark AR Collab, la prima accademia ufficiale per insegnare ai principianti ad utilizzare questa tecnologia emozionante.

I suoi filtri personali su Instagram, TikTok, Snapchat, Pinterest e Facebook sono stati usati da celebrità come Fedez, Chiara Ferragni, Claudio Amendola, Nicol Raidman. Aurora Ramazzotti, Alessandra Celentano, Chiara Nasti e i The Show. Ha lavorato,inoltre,per personaggi televisivi come Guendalina Tavassi, Paola Caruso, Valeria Marini e brand come Digital Innovation Days, TedX e Veronica Gentili

L’ intervista

La realtà aumentata o AR, la tecnologia che permette di avere proiezioni virtuali sul mondo reale, è sempre più diffusa e convincente: basti pensare al fenomeno di massa Pokémon Go o più semplicemente ai filtri di Instagram. Ad oggi l’utilizzo più comune dell’AR è fondamentalmente ludico, giochi o passatempi, ma le possibilità di utilizzo sono enormi e si stanno solo iniziando a esplorarle. Ma questa tecnologia può in qualche modo avere effetti collaterali su di noi? Se dal punto di vista della salute non sembrano esserci problemi, forse ci sono su quello comportamentale? Cosa ne pensi Damiano?

La realtà aumentata può avere alcuni effetti collaterali, anche se in generale si tratta di una tecnologia considerata abbastanza sicura. Uno dei principali rischi è quello di distogliere l’attenzione dell’utente dal mondo reale, creando una sorta di distrazione che può portare a comportamenti rischiosi, come ad esempio camminare senza guardare dove si sta andando o guidare senza prestare la giusta attenzione alla strada.
Inoltre, l’utilizzo eccessivo di applicazioni e giochi sia basati sulla realtà aumentata e sia quelli standard più diffusi possono portare a un isolamento sociale e a problemi di dipendenza. Tuttavia, se usata in modo responsabile, la realtà aumentata può essere una tecnologia molto utile e divertente. Ad esempio, può essere utilizzata per creare esperienze di apprendimento interattive e coinvolgenti, per fornire informazioni aggiuntive sugli oggetti del mondo reale e per creare luoghi virtuali divertenti e stimolanti.
È importante ricordare che la realtà aumentata è uno strumento e non deve essere considerata come sostitutiva della vita reale o delle relazioni interpersonali.

La realtà aumentata, come detto, è una tecnologia dall’enorme potenziale che si sta solo iniziando ad esplorare. In un futuro non troppo lontano i rapporti con gli altri potrebbero essere, almeno in parte, mediati da visori di vario genere: conferenze con partecipanti olografici, proiezioni di animali domestici per calmare persone in preda a una crisi di panico, dottori capaci di essere “presenti” in posti sperduti. Questi sono solo alcuni campi di applicazione, ambiti in cui la socialità è un elemento importante che permette di modificare e gestire i nostri comportamenti. Ma non credi che uno sviluppo sano e socialmente sostenibile di questa tecnologia richieda ancora ricerche proprio sui modi di reazione del comportamento umano?

Sì, concordo che lo sviluppo sano e socialmente sostenibile della realtà aumentata richiede ricerche sui modi di reazione del comportamento umano in quanto è una tecnologia in rapido sviluppo e le possibilità di utilizzo sono molte e in continua evoluzione. Come accennato in precedenza, la realtà aumentata può avere effetti collaterali sul comportamento umano, soprattutto se usata in modo eccessivo o senza la dovuta attenzione può distogliere l’attenzione dell’utente dal mondo reale, creando una sorta di distrazione che può portare a comportamenti rischiosi.
Per evitare questi effetti collaterali, è importante che gli sviluppatori di app e giochi basati sulla realtà aumentata tengano conto dei possibili impatti sui comportamenti umani e che le autorità competenti siano in grado di regolamentare l’utilizzo di queste tecnologie in modo da garantirne un impiego sicuro e responsabile. Inoltre, è importante che gli utenti siano informati dei rischi potenziali e che siano incoraggiati a utilizzare la realtà aumentata in modo responsabile e consapevole.
È fondamentale che gli utenti, soprattutto i minori, quando sono coinvolti nella realtà aumentata non devono trascurare le attività o gli impegni reali a causa dell’utilizzo eccessivo di queste tecnologie.

Nel mondo virtuale siamo le stesse persone della vita reale?E qual è la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata?

La realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) sono due tecnologie che permettono di creare esperienze di realtà modificate.
La realtà virtuale consiste nella creazione di un ambiente completamente virtuale in cui l’utente può interagire. In questo contesto, l’utente indossa un visore che gli permette di “entrare” nel mondo realizzato dai suoi sviluppatori e di percepire o interagire con esso come se fosse reale.
La realtà aumentata, invece, si basa sull’aggiunta di elementi virtuali a un ambiente reale. Ad esempio, con uno smartphone o un tablet dotato di fotocamera, è possibile visualizzare elementi virtuali in 3D sovrapposti al mondo reale, come ad esempio informazioni aggiuntive su un edificio o un monumento, o personaggi animati che interagiscono con l’ambiente circostante.
In generale, le persone che utilizzano la realtà virtuale o la realtà aumentata sono le stesse persone che esistono nella vita reale. È possibile che il comportamento di una persona possa essere influenzato dal fatto di essere immersa in un nuovo ambiente di VR o AR, poiché questi ambienti possono modificare le percezioni e le sensazioni dell’utente. Ad esempio, una persona potrebbe sentirsi più coraggiosa o meno timida rispetto alla vita reale.

La realtà aumentata può essere utilizzata nell’educazione come un nuovo tipo di apprendimento? Quali sono i benefici all’interno del sistema educativo?

La realtà aumentata può essere utilizzata come strumento di apprendimento nell’educazione, offrendo numerosi benefici sia agli insegnanti che agli studenti. I benefici dell’utilizzo della realtà aumentata nell’educazione possono includere:

– Coinvolgimento degli studenti: la realtà aumentata può rendere l’apprendimento più coinvolgente e interattivo, aiutando gli studenti a mantenere l’attenzione e a comprendere meglio i concetti trattati.

– Apprendimento più facile: la AR può rendere più facile comprendere concetti astratti o difficili, ad esempio tramite la visualizzazione di modelli tridimensionali o la simulazione di esperimenti scientifici.

– Personalizzazione dell’apprendimento: la AR può essere utilizzata per creare esperienze di apprendimento personalizzate, adattate alle esigenze e al livello di conoscenza individuale degli studenti.

– Miglioramento delle abilità digitali: utilizzando la AR, gli studenti possono sviluppare le loro abilità digitali, come ad esempio il problem solving e la creatività.

– Collaborazione: la AR può favorire la collaborazione tra gli studenti, ad esempio attraverso la creazione di progetti comuni o la risoluzione di problemi in team.

Inoltre, l’utilizzo della AR nell’educazione può aiutare gli insegnanti a creare lezioni più coinvolgenti e interattive, aumentando l’interesse degli studenti e rendendo l’apprendimento più efficace. Inoltre, l’utilizzo della realtà aumentata può permettere agli insegnanti di sperimentare nuove metodologie di insegnamento e di offrire agli studenti esperienze di apprendimento uniche e personalizzate, evitando di sostituire completamente le metodologie di insegnamento tradizionali con l’utilizzo di questa tecnologia.

La realtà aumentata sta anche influenzando i consumatori psicologicamente, con studi che mostrano come stimola i recettori del piacere dell’utente. Questo forte legame emotivo li fa sentire in qualche modo come se possedessero già un prodotto, e questo aumenta il potenziale di una vendita, con implicazioni reali per la segmentazione della clientela e la comunicazione di marketing.
È questo il nostro futuro aumentato?

La realtà aumentata può effettivamente influire sui consumatori in modo psicologico e avere un impatto sulla loro percezione di un prodotto o di un’esperienza di acquisto. Ad esempio, l’utilizzo di tecnologie di AR nei punti vendita può aiutare i consumatori a visualizzare come un prodotto potrebbe apparire o funzionare nella vita quotidiana, creando un’esperienza di acquisto più coinvolgente e immersiva. Inoltre, l’utilizzo di tecnologie di AR può stimolare i recettori del piacere dell’utente e creare un legame emotivo con il prodotto, aumentando il potenziale di vendita.
La realtà aumentata è una delle tante tecnologie e strategie di marketing a disposizione delle aziende, e il suo impiego dipenderà dalle esigenze e obiettivi specifici di ogni compagnia imprenditoriale. La AR e VR sono una delle chiavi che contribuiranno al futuro della comunicazione del marketing, in alcuni paesi vengono già utilizzate per rendere partecipe l’acquirente in questi ambienti virtuali e invogliarlo alla spesa del prodotto.
Come consumatori, potremmo incontrare sempre più spesso queste tecnologie nei nostri processi di acquisto, invece come venditori, dovremo valutare se e come utilizzare la AR e VR a seconda del nostro target di riferimento e degli obiettivi aziendali.

Quali sono i nuovi orizzonti applicativi per il settore industriale?

La realtà virtuale e la realtà aumentata stanno trovando una vasta gamma di applicazioni nel settore industriale, sia a livello di progettazione che di formazione e addestramento. I nuovi orizzonti applicativi della realtà virtuale e della realtà aumentata nel settore industriale sono:

– Progettazione di prodotto: la VR e la AR possono essere utilizzate per creare modelli tridimensionali di prodotti in fase di progettazione, permettendo di valutare il design e di apportare modifiche in tempo reale senza dover costruire prototipi fisici.

– Addestramento e formazione: la VR può essere utilizzata per creare simulazioni di ambienti di lavoro o di emergenza, permettendo di addestrare gli operatori in modo sicuro e a basso costo. Inoltre, la realtà aumentata può essere utilizzata per fornire istruzioni o informazioni in tempo reale durante la formazione pratica.

– Manutenzione e riparazione: la AR può essere utilizzata per fornire istruzioni o informazioni sulla manutenzione o la riparazione di apparecchiature o macchinari, permettendo agli operatori di lavorare in modo più efficiente e riducendo il rischio di errori.

– Collaborazione a distanza: la realtà virtuale può essere utilizzata per creare ambienti di lavoro virtuali dove team di lavoro distribuiti geograficamente possono collaborare in tempo reale, come se si trovassero nello stesso luogo.

Questi sono solo alcuni esempi di come la realtà virtuale e la realtà aumentata stanno trovando applicazioni nel settore industriale. Si prevede che in futuro queste tecnologie potranno trovare ulteriori applicazioni e svilupparsi in altri settori, dove possono offrire nuove opportunità e soluzioni innovative.

Dove trovare la realtà aumentata nell’era delle smart city? O meglio come la realtà aumentata sta trasformando la nostra vita?

La realtà aumentata sta trasformando la nostra vita in diverse aree, offrendo nuove opportunità di interazione con il mondo che ci circonda e di accesso a informazioni in tempo reale. La AR sta trasformando la nostra vita sono:

– Intrattenimento: la AR sta creando nuove esperienze di gioco e di intrattenimento, come ad esempio giochi di realtà aumentata o app per la realtà aumentata che permettono di scoprire elementi nascosti nell’ambiente reale.

– Comunicazione: la AR sta trasformando il modo in cui ci comunichiamo, ad esempio attraverso l’utilizzo di emoticon o di effetti speciali in tempo reale durante le videochiamate.

– Lavoro: la AR sta trovando diverse applicazioni nel mondo del lavoro, come ad esempio per la progettazione di prodotto o per l’addestramento degli operatori.

– Salute: la AR sta trovando diverse applicazioni nel settore della salute, come ad esempio per la diagnosi e il trattamento di alcune patologie o per la riabilitazione dei pazienti.

– Trasporti: la AR sta trasformando il modo in cui ci spostiamo, ad esempio attraverso l’utilizzo di navigatori GPS che utilizzano la realtà aumentata per fornire indicazioni in tempo reale.

– Shopping: la AR può essere utilizzata per creare esperienze di shopping immersive, come ad esempio la possibilità di visualizzare in tempo reale come un determinato prodotto potrebbe apparire all’interno di un ambiente reale o per fornire informazioni sui prodotti in modo interattivo.

Turismo: la AR può essere utilizzata per creare esperienze di turismo immersive, come ad esempio la possibilità di scoprire elementi storici o culturali nascosti nell’ambiente reale o per fornire informazioni sui luoghi di interesse in modo interattivo.

– Marketing: la AR può essere utilizzata per creare campagne di marketing innovative, come ad esempio la possibilità di visualizzare in tempo reale come un determinato prodotto potrebbe apparire all’interno di un ambiente reale o per fornire informazioni sui prodotti in modo interattivo.

Si prevede che in futuro questa tecnologia potrà trovare ulteriori applicazioni e svilupparsi ancora di più, offrendo nuove opportunità di interazione con il mondo che ci circonda e di accesso a informazioni in tempo reale.

La Realtà Virtuale disumanizzerà o potenzierà l’essere umano?

La realtà virtuale è una tecnologia in rapida evoluzione che può avere sia effetti positivi che negativi sull’essere umano, a seconda dell’utilizzo che se ne fa.
Da un lato, la realtà virtuale può offrire nuove opportunità permettendo di vivere esperienze immersive e di creare legami con altre persone in modo nuovo e innovativo.
Dall’altro lato come già detto ha suoi lati negativi quindi è fondamentale utilizzare la realtà virtuale in modo consapevole e responsabile, evitando di trascurare le attività e gli impegni reali a favore di quelli virtuali.
In conclusione, la realtà virtuale può sia disumanizzare che potenziare l’essere umano, a seconda dell’utilizzo che se ne fa. È importante quindi utilizzare questa tecnologia in modo consapevole e responsabile, per sfruttarne al meglio i benefici senza incorrere in rischi o effetti negativi.

Vogliamo precisare ancora una volta, a scanso di equivoci, che riteniamo senza tema di smentita la tecnologia come neutrale e che l’uso che si fa di uno strumento dipende dalle persone, non dallo strumento stesso?

Sì, in generale si può dire che la tecnologia è neutrale e che l’uso che se ne fa dipende dalle persone. In altre parole, la tecnologia da sola non ha un effetto positivo o negativo in sé, ma dipende da come viene utilizzata.
Quindi è importante usufruire di queste tecnologie valutando i pro e i contro dell’utilizzo e adottando delle misure per minimizzare i rischi legati all’utilizzo eccessivo o scorretto di queste tecnologie e sfruttarne al meglio le potenzialità.

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