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A Rieti il primo busto di Bettino Craxi in una piazza

Politica

Pubblicato da:

alle ore: 11:38

Lo scoprirà il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, assieme ai figli dell’ex leader socialista ed ex presidente del Consiglio, Stefania e Bobo. Claudio Signorile: un riconoscimento “rivolto all’uomo di Stato, non al politico”

Il busto di Craxi che sarà inaugurato a Rieti

A ventidue anni dalla morte in Tunisia, verrà inaugurato il primo busto dedicato a Bettino Craxi in una piazza italiana.

Lo scoprirà domani il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti (Forza Italia), assieme ai figli dell’ex leader socialista ed ex presidente del Consiglio, Stefania e Bobo.

Cicchetti non è nuovo a iniziative di questo tipo, già nel 2001 dedicò una piazza di Rieti a Craxi: “Ora completo l’opera”, ha detto il sindaco all’AGI.

Finora qualsiasi evento a cui era associato il nome di Craxi è stato foriero di polemiche. È un riflesso pavloviano che l’Italia si porta ancora dietro, a ventidue anni dalla morte dell’ex presidente del Consiglio e leader del Partito socialista.

Eppure forse qualcosa sta cambiando. Per l’iniziativa di Cicchetti non sono piovute le solite polemiche (almeno per il momento).

Due anni fa, ad esempio, quando a Milano si discusse se dedicargli una via, o almeno installare una targa che lo ricordasse, in Consiglio comunale si scatenò il finimondo.

Sotto il busto, che verrà scoperto oggi, comparirà la scritta: “Allo Statista Bettino Craxi. A ricordo della ‘notte di Sigonella’ quando, con fermezza di carattere e tempestività di decisioni, dimostrò spiccato senso patriottico. E ricordò al mondo intero che si può essere alleati di qualcuno senza diventarne sudditi”.

Come ha giustamente notato l’ex ministro socialista, Claudio Signorile,  è un riconoscimento “rivolto all’uomo di Stato, non al politico”. E “come tale è più che meritata, per la visione ampia e ricca che Craxi aveva del Mediterraneo e del ruolo che l’Italia aveva nel Mediterraneo”.

Oggi parteciperanno all’inaugurazione tutti e due i figli di Craxi. “Erano anni che non facevamo una cosa assieme”, ha ricordato Bobo. “Con il passare degli anni – ha aggiunto – si intensificano i segnali di una certa presa d’atto che si tratta di una storia che non può essere cancellata”.

Per Stefania, presidente della commissione Esteri al Senato, “è un riconoscimento opportuno, per cui sono grata al sindaco di Rieti e a tutti i cittadini. La storia dirà chi è stato Craxi ed è bello che lo riconoscano le comunità. Rimango in attesa che lo faccia anche Milano”.

I due ex ministri socialisti, Claudio Martelli e Rino Formica, concordano che l’iniziativa in sé sia “lodevole”, ma il primo aggiunge che “c’è ancora molto lavoro da fare” e il secondo che “ci vuole ben altro”.

Insomma, per i socialisti la strada per arrivare a una completa riabilitazione della figura di Craxi è ancora lunga. agi

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