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“Ciriaco, l’Immortale”

Politica

Dopo il successo a livello internazionale della serie televisiva “Gomorra”, con protagonisti i due amici/nemici Genny Savastano e Ciro detto “l’immortale”, a partire dal prossimo 23 novembre, in occasione del 41° anniversario del terremoto del 1980, verrà proiettata in tutte le sale cinematografiche italiane (sarà d’obbligo esibire il “Green Pass”, fuorché per “amici”, “soci in affari” ed “affiliati al clan”) la prima parte di un’avvincente ed epica saga agiografica e cinematografica prodotta dal canale Ciriaco Movie, diretta dal regista “hard” Gigi Marzullo e dedicata all’eterno ed invincibile “Uomo del Monte”.

Il titolo della saga irpina è: “Gomorra – il Padrino tra i Monti Picentini”, con il sottotitolo di “Ciriaco, l’Immortale”. La trama narrativa è ben nota agli “addetti ai lavori”, ma per ovvie ragioni di copyright non è possibile svelare in anticipo l’epilogo della vicenda. Spoiler vietati.

Il primo capitolo della saga cinematografica fu “De Mita, l’ascesa al cielo”, in cui si narrano le vicende esistenziali dell’indomito protagonista, dai natali in quel di Nusco, un piccolo “borgo 4.0” arroccato tra i verdi Monti Picentini, per approdare all’eroica scalata al vertice della piramide politica, quando nelle mani del “Nostro” si concentrarono la carica di segretario nazionale del partito politico di maggioranza relativa, la Democrazia Cristiana, e la guida dell’esecutivo. Cosa che non si era mai verificata nella storia del nostro Paese.

A tale film seguì “De Mita 2, ovvero la caduta”, che ha tentato di ricostruire la prima fase discendente della parabola demitiana, ed in particolare ha ripercorso la “bufera” giudiziaria di “Tangentopoli”, che ha scompaginato il quadro politico nazionale ed ha provocato il tracollo della “Prima Repubblica” e l’inglorioso epilogo del famigerato C.A.F., l’asse governativo sostenuto da Craxi, Andreotti e Forlani. Quindi, il sequel “De Mita 3, ovvero la vendetta”, ci ha raccontato la fase successiva della carriera politica di Super Ciriaco, scampato eroicamente alla tempesta di “Mani Pulite”, e la sua riscossa personale attraverso la stagione della “Seconda Repubblica” e dopo la “mirabolante discesa in campo” del “Cavaliere Nero”, alias il “sult(n)ano” e pluripregiudicato di Arcore.

Il film decanta le “audaci gesta” compiute dall’irriducibile “Uomo del Monte” durante il periodo di Berlusconi a Palazzo Chigi.

Infine, come ho già avuto modo di anticipare, è imminente l’uscita del capitolo conclusivo di una leggendaria epopea consacrata all’imperatore di Nusco, il cui titolo è: “Gomorra – il Padrino tra i Monti Picentini”, con il sottotitolo di “Ciriaco, l’Immortale”.

Si tratta di un autentico “cult movie” da non perdere assolutamente, se si desidera conoscere le nuove “imprese” del “nostro amato eroe”. Prossimamente, in tutte le sale cinematografiche italiane.

Lucio Garofalo


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