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Lecce-Reggina 2-2, sfuma la serie A diretta

Svanisce il sogno promozione diretta. I giallorossi si giocheranno la serie A ai playoff

Sport & Motori

LECCE – Il Lecce ha disputato ieri la sua ultima partita casalinga della stagione regolare contro la Reggina.

2 a 2 il risultato finale. Un pareggio che sancisce l’addio definitivo alla promozione diretta per i giallorossi. La Salernitana, infatti, vincendo contro l’Empoli capolista e già promosso, ha ipotecato il secondo posto, anche se il Monza, che ha espugnato Cosenza, mantiene ancora qualche speranza di promozione diretta.

Per il Lecce, invece, rimane la certezza (amara) del quarto posto, ma se conquistasse i tre punti a Empoli e il Brescia facesse risultato in casa del Monza, allora potrebbe ancora essere terzo. Poco cambia. La promozione diretta – che sembrava davvero a portata di mano – è svanita nel giro di pochi giorni. Recriminare adesso serve a poco. Ora i salentini dovranno essere bravi a recuperare le forze, fisiche e mentali, per affrontare i playoff e conquistare l’ultimo treno rimasto per la serie A.

Contro la Reggina è accaduto tutto o quasi nel primo tempo. Il gol del vantaggio della Reggina, con Edera, nasce da un’incertezza di Hjulmand, che non controlla un rinvio calciato male dal portiere degli ospiti: la Reggina sposta la palla sull’out sinistro dell’attacco con Bellomo che rientra sul destro e indirizza sul secondo palo un cross al bacio, con l’esterno destro che in buona coordinazione realizza.

Per fortuna del Lecce Mancosu, Coda e Stepinski sono abbastanza ispirati e così ci vuole poco per riprendere in mano la partita: l’attaccante polacco va a segno due volte in men che non si dica. La prima, di testa, dopo un delizioso assist del capitano; la seconda, di piede, ribadendo in porta una respinta di Nicolas su conclusione di Coda.

La sfortuna del Lecce è, invece, quella di ritrovarsi fragile nella tenuta difensiva: al 27′ Nicolas rinvia talmente forte che la sfera arriva a Montalto che si trova tre metri oltre la linea dei difensori. La sua posizione, trattandosi di calcio dal fondo, è comunque regolare e il suo colpo di testa lancia Rivas in velocità: Gabriel si oppone al tiro ma a rimorchio arriva proprio Montalto che realizza.

I padroni di casa non ci stanno e con Coda vanno vicini alla nuova marcatura, ma anche la Reggina ha le sue opportunità: Gabriel neutralizza in due tempi un tiro di Montalto, poi il portiere brasiliano e Lucioni rischiano di farla grossa quando il primo esce fuori area e respinge la sfera sul compagno che, seguendo l’attaccante, gli si fa velocemente incontro. I due se la cavano con un corner regalato agli avversari. In chiusura di frazione debole la conclusione di Mancosu da ottima posizione.

Nella ripresa il Lecce riparte abbastanza bene: al 53′ Coda disturba Meccareillo al momento della conclusione ravvicinata di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, al 60′ Nicolas di piede devia quel tanto che basta il tentativo di assist per Coda da parte di Maggio, ben lanciato in profondità da Stepinski. Il caldo si fa sentire davvero tanto e le due squadre fanno una enorme fatica a ricompattarsi: entrambe provano a vincere e ci va più vicino la squadra calabrese che con Menez al minuto 84 ha una ghiottissima opportunità, ma il diagonale del francese termina al lato.

Il risultato non cambia. Dopo quattro minuti il match finisce nell’insoddisfazione generale: la Reggina è fuori dai play-off, il Lecce invece è dentro, ma con il rammarico di aver dilapidato in pochi giorni il vantaggio che aveva sulle inseguitrici.


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