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Impresa in Azione Sud: l’ITI Lucarelli ai vertici

Campania

“LandIn” verso la competizione nazionale.

La nascente startup LandIn JA ha saputo conciliare fattori rilevanti: un segmento produttivo come l’agricoltura con l’inserimento di nuove tecnologie digitali ed un innovativo modello di business. Il team degli studenti della classe 5A Informatica dell’Istituto “Bosco Lucarelli” ha dimostrato un’ampia applicazione dei criteri di apprendimento e valutativi richiesti dal programma JA “Impresa in Azione”.
Questa la motivazione della giuria della competizione “Impresa in Azione Sud”  che ha decretato vincitrice la mini impresa “LandIn” rappresentata da Gianmarco Avizzano, Mario Buono, Enza Cappabianca, Fabio Cavuoto e Luca Cavuoto, allievi della classe V IA, dell’ITI “Lucarelli”, guidata dal prof. Carlo Mazzone, l’unico italiano tra i 10 finalisti del Global Teacher Prize 2020.

Questi cinque ragazzi, con l’ausilio del proprio docente e grazie anche al contributo della professoressa Antonella Balena, insegnante di Inglese, che li ha supportati sotto il profilo linguistico, hanno vinto la competizione “Impresa in Azione Sud” di Junior Achievement, aggiudicandosi uno dei pochissimi posti a disposizione per poter accedere alla competizione nazionale “Biz Factory”  Italia. “LandIn” è una piattaforma che mette in contatto tra di loro braccianti agricoli e proprietari terrieri, mediante un accordo che mira a contrastare il fenomeno dei terreni incolti e abbandonati. Si generano così opportunità lavorative e di fidelizzazione, trasparenza e tracciabilità. Il tutto nel rispetto dei temi dell’Agricoltura 4.0, ai fini della tutela del lavoratore, della riduzione dell’inquinamento per i trasporti e della valorizzazione dei prodotti autoctoni venduti sull’e-commerce che la piattaforma stessa ospita.

Apprezzamento per l’impegno e il risultato conseguito è stato espresso dalla dirigente dell’ITI “Lucarelli”, Maria Gabriella Fedele che complimentandosi “con i vincitori, per il lavoro svolto, che ha meritato il successo, ma anche a tutti gli studenti che hanno partecipato alla competizione, ai loro docenti e agli organizzatori, in particolare a Junior Achievement”, ha evidenziato come “questa iniziativa sia  decisamente importante per la diffusione della cultura d’impresa e del fare impresa nelle scuole sul digitale, che oramai fa parte della nostra quotidianità ma, soprattutto, che – ha proseguito –  è sempre più motore di sviluppo e fattore differenziante per le imprese nel periodo post-pandemia. E queste ultime chiedono professionalità con competenze digitali, propensione alla sostenibilità e una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente. Il progetto LandIn  – ha concluso – a mio avviso, ha un forte contenuto di innovazione e rispetto.”

L’istituto di viale San Lorenzo, sotto la direzione della Fedele, da anni ormai promuove iniziative come questa e crea un ambiente che incoraggia una visione più ampia del futuro dei ragazzi a partire dalle loro piccole realtà, nel rispetto degli altri, sviluppando abilità trasversali, quali l’assunzione di responsabilità, lo spirito d’iniziativa, la perseveranza, la creatività, il coraggio e la fiducia in se stessi.
Un successo del genere si può raggiungere solo con il supporto di una squadra forte e collaudata, cui si sono affiancati anche  il Business Angel Mimmo Ialeggio e il Dream Coach Junior, ex alunno del Lucarelli Manuel Sorrentino.

Questo traguardo si aggiunge a quelli che, già da un po’, i ragazzi del “Lucarelli” riescono a mettere a segno.
Tra essi ricordiamo “Farm Animal Trade” che due anni fa si è imposta nella fase nazionale.
Si tratta di un marketplace per la compravendita di animali d’allevamento, che garantisce sicurezza e tracciabilità ed elimina i costi di intermediazione, che oggi è una vera e propria startup.
I ragazzi del team LandIn hanno voluto sottolineare l’importanza del progetto non definendolo come un lavoro prettamente scolastico, ma come un proposito da realizzare effettivamente, facendo emergere il potenziale dell’iniziativa, la loro motivazione, determinazione e le competenze che sono riusciti a sviluppare.
Da non sottovalutare, pertanto, poiché, nonostante il lungo periodo di didattica a distanza, sono riusciti a utilizzare al massimo le competenze digitali, offrendo un servizio innovativo e accessibile online che valorizza le produzioni autoctone, tutela i lavoratori, riduce l’inquinamento per i trasporti e crea opportunità lavorative.


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