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Le grandi occasione per far conoscere la tua musica : Sanremo Discovery e Television Song Contest 2022

Eventi, Musica & Spettacolo

Intervista a Paolo Battista

Non è mai troppo tardi per essere apprezzati. Dopo il successo dell’anno scorso ritornano le vetrine promozionali discografiche e televisive per emergenti, ideate dal chitarrista Mario Greco, che hanno come scopo quello di sostenere la cultura musicale dei giovani impossibilitati ad emergere per mancanza di spazi e strutture.

Il Corriere Nazionale(www.corrierenazionale.net) è lieto di inaugurare un ciclo di interviste a tutti gli emergenti che saranno presenti agli Eventi E.D.M. ‘Sanremo Discovery ‘ e ‘Television Song Contest 2022 sotto la direzione artistica di Mario Greco al fine di dare spazio e voce ai giovani talenti italiani che hanno il coraggio di mettersi in gioco .

L’intervista

Partiamo dalla scintilla: quando nasce la tua passione per la musica? Se dovessi descrivere te stesso, cosa diresti? Quando hai cominciato a percepire te stesso come Artista?

La mia passione per la musica, è iniziata circa all’età di dieci anni. A dodici anni avevo già l’attrezzatura per la registrazione delle cassette, ma poi; uscirono i compact disc.
Descrivendo la mia passione per questa meravigliosa arte, cominciavo a sentirmi un artista all’età di circa venti anni. Comperai tutti gli attrezzi per registrare e riprodurre tutta la musica che studiavo. Ma in questi ultimi periodi sono molto affascinato dalla musica ‘horror’.
Molti miei amici mi dicono che sono un romantico ma penso di poter spaziare anche in campi come questi.

Qual è il tuo sogno o aspirazione, cosa vuoi veramente?

Il mio sogno e’ diventare una persona professionale nel campo dell’arte, della musica e dello spettacolo teatrale; trasmettendo pure emozioni.
A volte sono implicito, perché il fascino del talento non è solo nel canto ma anche nel ‘silenzio’. Ma nella mia vera essenza e per come sono fatto; voglio essere amato, capito e ascoltato.

Come nasce una tua opera? Cos’è per te l’ispirazione? Qual è il messaggio implicito nelle tue canzoni, cosa vuoi trasmette?

I miei brani e le mie composizioni si basano sull’ispirazione di grandi dj, opere liriche importanti.
Sono una persona che parla poco, ma ascolto tanto. Addirittura la lirica non so nemmeno cosa tratta perché non capisco cosa dicono; mi piace il modo in cui estendono la propria ‘voce’ che, ispirano anche molti talenti ed interpreti. In base alle circostanze, vorrei trasmettere a tempo edito; tranquillità e ‘pace’ mentale a chi è solo depresso ed abbandonato.

Qual’é secondo te una band emergente che faremmo bene ad ascoltare?

A questa domanda non ho grandi risposte.
Essendo un solista; potrei dare qualche consiglio a tale quesito, direi che fareste bene ad ascoltare un po’ di musica ‘movimentata’ tipo, remix dance anni 90 oppure pop italiano oppure ancora rock ballato.

Come descriveresti la piazza musicale italiana?

Qui, ce da dire, che le piazze a causa del covid19 sono ormai ferme da molto tempo.
La pandemia ha fatto troppo ‘chiasso’ e buon mercato farmaceutico. Alle persone piace il ‘chiasso’.
La musica fa parte di un sistema globale mondiale e andrebbe detto, che a questo livello; saremmo tutti ‘più’ tristi.
Io penso che la gente deve emozionarsi e sognare ‘sempre’.
Spero in una grande ripresa da parte di tutti.

Qual’é il tuo cavallo di battaglia o meglio che genere di musica fai?

Il mio ‘nobile’ cavallo di battaglia si chiama “Vento d’Amore”.
Lo sto ancora perfezionando. Faccio un genere chiamato “rock melodico” oppure musica pop.

Qual’é il libro più bello che hai letto o quello che ti ha cambiata la vita o almeno modo di pensare?

Non leggo molto, perché all’età di 17 anni già ero al ‘Nord’ a fare lavori di manovalanza. A casa mia, avevamo bisogno di soldi e lavoravo come muratore.
Alla fine di questo lavoro; iniziai a svolgere la professione di poliziotto penitenziario alla casa circondariale di “Torino” e ancora tutt’oggi sono in servizio come operatore amministrativo.

Chi ti ha ispirato nella tua carriera? Quali sono i riferimenti artistici e culturali che ti hanno maggiormente influenzato nel corso del tempo?

Le mie ispirazioni le traggo da artisti quali Adriano Celentano, Lucio Battisti, Luciano Ligabue e tanti altri dj di nazionalità inglesi.
Le influenze maggiori, quì dove vivo, sono di musica house anche a livello dilettantistico.
Arrivo a comporre tante cose divertenti, lasciando onde positive sugli ascoltatori.

Come pensi che un giovane artista possa oggi “districarsi” un all’interno del panorama musicale contemporaneo? Cosa ne pensi dei talent?

Credo, che i giovani, per prima cosa andrebbero seguiti, ascoltati ed indirizzati verso una ‘giusta’ posizione o ‘strada’ da intraprendere.
Parlando invece del panorama contemporaneo; ci sono stati molti festival dedicati ad esso come quelli di donaeuschingen, quello di Lucerna, di Oslo, Huddersfield, Aspen, Sidney etc.
Ci tengo ad elencare che questi eventi, mastodontici sono stati espletati quasi tutti dopo la seconda guerra mondiale.
Mentre riguardo ai talent; secondo il mio criterio e la mia visione alcuni partecipanti potrebbero addirittura fare “psicoterapia funzionale” visto il loro modo di esprimersi.

Progetti in cantiere?

Come orientamento artistico, la struttura poliedrica del cantiere musicale internazionale; ha permesso attraverso i direttori artistici di realizzare anche un mio progetto ancora in attesa di essere ascoltato.

Daniela Piesco


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