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Progetto Arca: tagli di capelli gratuiti per 100 persone senza dimora

Lombardia

Da lunedì 27 settembre a venerdì 1° ottobre

Grazie ai parrucchieri di Professional By Fama, la Casa del Volontariato diventa un temporary salone di bellezza dedicato agli ospiti accolti dalla Fondazione.

MILANO –  Da oggi la Casa del Volontariato di Progetto Arca, in via Sammartini 106 a Milano, diventa un temporary store dedicato alla bellezza per le persone senza dimora ospiti delle strutture di accoglienza che la Fondazione gestisce in città.

Sedute lavatesta, poltrone, specchi e tutti gli attrezzi e i prodotti del mestiere sono presenti nello spazio per ricostruire un vero e proprio salone di bellezza dove ogni giorno vengono regalati 20 tagli di capelli a uomini e donne in difficoltà. I parrucchieri che mettono a disposizione la loro competenza e il loro tempo a questa attività appartengono all’azienda bergamasca di prodotti per capelli Professional By Fama, che proseguirà fino a venerdì 1° ottobre donando così tagli e tinte a 100 persone senza dimora in tutto.

Alla fine di ogni trattamento, ogni “cliente” sarà accompagnato dai volontari di Progetto Arca al corner allestito per l’occasione dove poter scegliere accessori e abiti nuovi da indossare.

Venendo a conoscenza della storia di Emilio – ospite di Progetto Arca ed ex parrucchiere talentuoso la cui carriera si è bruscamente interrotta 5 anni fa per un problema di salute – l’azienda ha deciso di festeggiare con questa iniziativa i suoi 40 anni: “Non facendoci un regalo, ma facendolo a qualcuno” spiega il CEO Simone Cavalli. Inoltre l’azienda ha offerto a Emilio un’occasione professionale, contribuendo con prodotti e materiali specializzati a sostenere la riapertura della sua attività in uno spazio gestito insieme a Progetto Arca. Cavalli: “Ci ha convinti la sua immensa passione e la voglia di rimettersi in gioco. Vorremmo aiutare Emilio a tornare a fare il lavoro che tanto ama”.

Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca“Prendersi cura di sé è fondamentale e lo è ancora di più quando si sta attraversando un momento di difficoltà. Siamo casse di risonanze: se percepiamo il bello, risuoneremo bellezza. E la bellezza accende il cambiamento”.


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