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Quando gli opposti si attraggono. Intervista ad Anna Zarlenga

Arte, Cultura & Società

La scrittrice Anna Zarlenga è tornata in libreria con una nuova storia d’amore avvincente che non vi risparmierà emozioni e risate. Vi sto parlando del romanzo “Fidanzato Part- Time”, Newton Compton Editori con due protagonisti ai quali non potrete fare a meno di affezionarvi, Lisa e Mike. La prima è una giovane donna alla soglia dei trent’anni con problemi di autostima e insicurezza che le impediscono di vivere serenamente e di lottare per il lavoro e l’uomo dei suoi sogni. Il secondo è un pizzaiolo e allenatore di zumba che di mettere la testa a posto proprio non ne vuole sapere nonostante le pressioni della sua famiglia che una volta “sistemato” vorrebbe lasciargli in gestione la pizzeria che si tramanda di generazione in generazione.

 Lisa e Mike incarnano due personalità che sembrano opposte ma che in realtà hanno tanto in comune. Lo scopriranno quando incontrandosi su una community di incontri non riusciranno a fare a meno l’una dell’altro per perseguire i loro obiettivi esistenziali. Stipuleranno un accordo inaspettato. Al lettore non saranno risparmiate le risate generate dai loro battibecchi, fraintendimenti, incomprensioni dalle quali sia Lisa che Mike apprenderanno tanto per diventare ciò che volevano essere e acquisire fiducia nel prossimo e nell’amore.

Con questa storia d’amore la Zarlenga ci induce a riflettere sull’”amore precario” ai tempi delle community di incontri e dei social e su come certi incontri nella vita sono fatali perché ci aiutano a diventare ciò siamo contribuendo a metterci in discussione. “Fidanzato Part Time” è l’ennesima conferma di come gli opposti oltre ad attrarsi riservono tante sorprese e possibilità di crescita personale.

Degli opposti che si attraggono e di amore romantico ci parla Anna Zarlenga in questa intervista.

Com’è nata l’idea di scrivere questa storia d’amore divertente?

Ero in pizzeria con delle amiche e una di loro mi lanciò l’idea. Mi disse “Sarebbe bello se ambientassi una storia in pizzeria. La pizza piace a tutti, giusto?”. La mia mente lavora a partire da una frase o da un’immagine. L’immagine della pizza ha generato, scena dopo scena, la storia che poi è stata pubblicata.

Nel suo romanzo affronta la tematica dell’”amore precario” ai tempi dei social e delle community di single. Cosa pensa di questo tipo di relazioni sentimentali?

Social e community permettono certamente di connettersi con molte persone, il problema sta nel rischio di trovarsi di fronte una persona diversa da quanto ci si aspetta. È un modo di incontrarsi che ultimamente si sta diffondendo e tutto sommato direi che può anche riservare delle sorprese in positivo. Tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, se usati con senso critico e intelligenza, possono aiutarci a vivere bene e, perché no, a costruire relazioni. L’anello debole consiste sicuramente nel fatto che, stando dietro a uno schermo, quello che mostriamo può essere diverso da ciò che siamo in realtà. La maschera social può essere effimera e poco consistente quanto seducente, per questo bisogna saper riconoscere le fregature all’occorrenza.

Lei crede nell’amore romantico? Per lei cos’è l’amore?

Assolutamente credo nell’amore romantico. La mia stessa storia d’amore ha qualcosa di romanzesco, ma io credo che l’amore sia sempre tema da romanzo, proprio perché la nascita di un sentimento emoziona e coinvolge. L’amore è nelle piccole cose, nei piccoli gesti e nella fiducia reciproca.

Lisa e Mike incarnano due personalità completamente opposte.  In che modo gli opposti possono attrarsi secondo lei?

Gli opposti si attraggono? Gli opposti si completano, secondo me, temperando le intemperanze e migliorando l’uno la vita dell’altra.

Lisa e Mike per perseguire i loro obiettivi sono costretti a mentire.  Esistono davvero le bugie cosiddette bianche?

Chi di noi non ha mai detto una bugia? Non nascondiamoci, perché è impossibile che non sia capitato almeno una volta. Qui la bugia però scatenerà un processo di crescita e consapevolezza in entrambi i personaggi. Bugia bianca, sì, perché alla fine si concretizza in qualcosa di reale.

Lei che rapporto ha con le bugie? Ha mai dovuto ricorrere ad esse per raggiungere un obiettivo?

Attenzione, le bugie “innocenti” sono una cosa, quelle fatte per depistare un’altra. Nella mia vita, per i miei obiettivi, ho sempre optato per la verità. Le bugie bianche le diciamo tutti, ma per quello che mi riguarda le riservo per situazioni marginali.

Lisa la protagonista femminile ha subito una delusione da quella che riteneva la sua migliore amica. La sorellanza è realtà o utopia?

Io ci credo nella sorellanza, il problema nasce però quando il pendolo della bilancia pende di più da una parte che dall’altra. La personalità forte che prende il sopravvento può compromettere la sorellanza se essa non è fondata su sentimenti sinceri. Ho avuto la fortuna di essere davvero capita, compresa e apprezzata da molte persone. Quando c’è rapporto reciproco di stima e fiducia (vera) la sorellanza non è utopia.

La sua scrittura si è affermata grazie al passaparola e da allora è diventata una scrittrice molto amata. Un consiglio che darebbe ad una scrittrice emergente…

Le direi di non aver paura di osare un po’, di guardarsi intorno e divertirsi. Il divertimento è la chiave per scrivere qualcosa che si ama e quando si ama quello che si scrive le persone lo notano.

A chi consiglia la lettura del suo romanzo?

Alle anime romantiche, a chi ama ridere un po’, ha chi ha un conto in sospeso con un’amica, a chi crede che l’amore sia la più grande delle avventure.

Mariangela Cutrone


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