I migranti non sono terroristi. video

Il terrorismo vuole cambiare “il nostro modo di vivere” e in Francia punta anche a condizionare le elezioni, ma non bisogna “mai confondere il tema dell’immigrazione con il tema del terrorismo”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha ribadito questa convinzione nella conferenza stampa a Ottawa al termine dell’incontro con Justin Trudeau, premier di quel Canada che l’Ue dovrebbe prendere come “esempio” di accoglienza. Un colloquio tra due Paesi che hanno relazioni “strettissime” e una visione comune su molte cose, proprio a partire dalle questioni della lotta al terrorismo e dell’immigrazione.

Il terrorismo vuole cambiare “il nostro modo di vivere” e in Francia punta anche a condizionare le elezioni, ma non bisogna “mai confondere il tema dell’immigrazione con il tema del terrorismo”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha ribadito questa convinzione nella conferenza stampa a Ottawa al termine dell’incontro con Justin Trudeau, premier di quel Canada che l’Ue dovrebbe prendere come “esempio” di accoglienza. Un colloquio tra due Paesi che hanno relazioni “strettissime” e una visione comune su molte cose, proprio a partire dalle questioni della lotta al terrorismo e dell’immigrazione.

Solidarietà alla Francia è venuta da Trudeau e Gentiloni, che proprio poco prima della conferenza stampa aveva sentito al telefono il presidente francese Francois Hollande, a cui ha ribadito “amicizia e sostegno”. Gentiloni ha auspicato che l’attentato di Parigi non abbia un “particolare impatto sugli orientamenti dei francesi al voto, perché è quello che vogliono i terroristi: cambiare il nostro modo di vivere e di votare e sono convinto che la maggioranza dei francesi ha chiarissimo che questa è la loro intenzione e reagirà con serena tranquillità nonostante l’atrocità di quel che è successo”. Per quanto riguarda il risultato delle elezioni francesi, il premier italiano ha auspicato che “rafforzino la prospettiva europea e l’appartenenza della Francia all’Ue ma questo dipende dai cittadini francesi non dal governo italiano”.

Proprio episodi come quello di Parigi portano il presidente del Consiglio italiano a ribadire che non bisogna “mai confondere il tema dell’immigrazione con il tema del terrorismo, anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia sui rischi della minaccia dall’esterno”. Dunque nessuna ‘scorciatoia’: la questione dei migranti non si risolve, come vuol far credere qualcuno, “con un colpo di bacchetta magica” ma lavorando per “trasformare flussi illegali, incontrollati, in mano alla criminalità, gradualmente in flussi che si possano regolare, che diminuiscano come dimensioni e quindi siano più compatibili con le situazioni delle nostre comunità”.

E sul tema il premier italiano non ha risparmiato una ‘stoccata’ all’Ue: “Prendiamo esempio, amici dell’Ue, dal Canada, un Paese che in un anno e mezzo accoglie 40 mila rifugiati, senza sconvolgimenti, ma dimostrando capacità di accoglienza. Se i 27 Paesi dell’Unione Europea avessero lo stesso atteggiamento di responsabilità nella ricollocazione dei migranti saremmo un bel pezzo avanti nella risoluzione del problema”. Al centro del bilaterale tra Italia e Canada ci sono stati anche i rapporti economici tra i due Paesi che hanno “eccellenti relazioni economiche e commerciali ma possiamo ulteriormente rafforzarle”, ha detto Gentiloni. Per questo, in occasione del G7, il primo ministro canadese sarà in Italia anche con una folta delegazione economica e commerciale. A unire i due Paesi, su questo terreno, c’è la riaffermazione dei principi del libero scambio. Italia e Canada sono infatti, ha detto il presidente del Consiglio, “affezionati all’idea del libero scambio, del commercio come grande fattore propulsivo della crescita”, una visione che si è concretizzata nell’accordo Ceta tra Canada e Ue e che occorre difendere da una “spinta contraria, riluttante e critica”. Convinti, ha concluso Trudeau, “dell’importanza di scambi commerciali aperti, in grado di creare posti di lavoro di qualità”. Gentiloni lascerà a breve il Canada per far ritorno a Roma.

redazione | aprile 21, 2017 alle 8:28 pm | URL: http://wp.me/p5104f-pUW

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