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Via libera della Rai, ‘niente tetto ai compensi delle star’

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Via libera cda Rai al piano per l’individuazione e remunerazione dei contratti con prestazioni di natura artistica che possono superare il limite dei 240 mila euro. Prevista una riduzione dei compensi in misura almeno pari al 10% che andra’ ad aumentare progressivamente con il salire degli importi. Orfeo: ‘piano tutela valore professionisti azienda, venuti incontro a indicazioni governo su contenimento costi’. Anzaldi (Pd): ‘oggi 41 persone festeggiano’. Montanari verso la guida del Tg1, Gerardo Greco a Gr-radio 1.

“Il nuovo ciclo RAI sara’ orientato esattamente a questo: un oscurantismo in chiave anti-MoVimento 5 Stelle e una negazione dei principi del Servizio pubblico. Quindi niente pluralismo, niente indipendenza e niente equilibrio. Dall’altro lato pero’ tanti soldi per i soliti noti e i vip di viale Mazzini. Ecco la RAI di Mario Orfeo”. Cosi’ sul blog di Beppe Grillo in un post dal titolo ‘RAI: una deroga per far guadagnare piu’ di 240 mila euro ai soliti noti’ firmato MoVimento 5 Stelle. “Il consiglio di amministrazione della RAI, presieduto da Monica Maggioni e guidato dal nuovo direttore generale Mario Orfeo- affermano i 5 stelle- si prepara ad abbandonare il tetto dei 240mila euro per gli artisti del Servizio pubblico. Un dietrofront dopo le decisioni prese nelle scorse settimane e il lavoro che aveva fatto la commissione di Vigilanza. Adesso si torna in dietro e i soliti noti torneranno a prendere cifre astronomiche”. “E chi saranno i neo-paperoni della RAI? Ancora i nomi non ci sono- sottolineano-. Ma il sospetto e’ che fra i beneficiari di questa nuova norma ci sia l’eterno Bruno Vespa, che con Orfeo ha lavorato fianco a fianco su Rai1. Proprio Vespa pochi giorni fa ha inviato una lettera ai vertici RAI chiedendo di essere considerato un artista, non un professionista dell’informazione ma un artista. Un’ammissione di incapacita’ da un lato, un escamotage per prendere piu’ soldi dall’altro. Vespa e Orfeo sono i protagonisti di uno squallido teatrino in diretta qualche mese fa contro la senatrice del MoVimento 5 Stelle Barbara Lezzi, in cui discutevano del modo in cui zittire la portavoce del Movimento”.

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