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Davide Dellapasqua e il teatro che scorre nel sangue

Davide Dellapasqua, nasce a Bellaria- Igea Marina in provincia di Rimini il 19.12.1957.

A dodici anni inizia ad interessarsi di teatro,iscrivendosi ad un corso di dizione per via del suo accento molto spiccato.

          A quattordici anni inizia a far parte della compagnia teatrale di Rimini con la messa in scena di “Tredici a tavola” opera teatrale di Marc-Gilbert Sauvajon del 1953. Lo richiesero come protagonista di “Ricorda con rabbia,di John Osborne”.La storia riguarda un triangolo amoroso tra un giovane uomo intelligente ma mal disposto, Jimmy Porter, la sua impassibile moglie borghese, Alison, e la sua altezzosa migliore amica Helena Charles. Cliff, un amichevole pensionante gallese, tenta di mantenere la pace. La commedia ha avuto un grande successo sui palcoscenici di Londra, ed ha prodotto l’espressione “giovani arrabbiati” per descrivere Osborne e gli altri scrittori della sua generazione che impiegarono durezza e realismo, in contrasto con ciò che era visto in precedenza.

All’età di quindici anni inizia a frequentare cinecittà, dove ha modo di conoscere diversi personaggi del mondo del teatro e del cinema  a partire da Romolo Valli che già conosceva e seguiva da anni,Meme Perlini, Carmelo Bene che gli permetteva di assistere a tutte le prove degli spettacoli che preparava.Grazie alla conoscenza di Romolo Valli ,Davide Dellapasqua ha avuto l’onore di frequentare Lucchino Visconti e tutta una serie di persone che in quegli anni facevano la cultura del teatro in Italia. Davide non ci nasconde neppure una cena con  Pasolini la quale per lui fu una esperienza indimenticabile.

A diciotto anni su circa 2000 ragazzi  entra a far parte dei 20 ammessi all’accademia drammatica dell’Antoniano di Bologna. Sempre nello stesso periodo Romolo Valli lo richiese per una parte nell’ Enrico IV , un dramma in 3 atti di Luigi Pirandello. scritto nel 1921 e rappresentato per la prima volta il 24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano.

Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all’autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.Il rapporto tra Davide e Romolo Valli continuò fino alla morte di esso.

Nel frattempo Davide riprese a scrivere , frequentando a Firenze corsi di scrittura creativa con degli insegnanti Americani.

Amante di molte poesie Davide si interessa anche di monologhi e si applica sulla voce umana di Jean Cocteau.

Durante la sua intervista mi fa presente che ama gli autori: Pealinas,Konstantinos Kavifis,Nazim Hikmet e Jorge Luis Borges . E tanti altri che si addicevano alle sue corde vocali.

Nel 1997  pubblica ”  La Perla Mancante” con la quale vince il premio San Marco città di Venezia,città nella quale si era intanto trasferito .Nel 2000 con un ariedizione della stessa raccolta e cambiando editore ( La Versigliana Casa Editrice) vince nuovamente lo stesso premio vinto nel 1997 a Venezia e in altri Concorsi Nazionali.Nel 2009 pubblica  ” Riccioli d’oro” con il quale vince moltissimi premi in varie capitali d’europa, il testo è stato tradotto anche in inglese.

Infine mi spiega il progetto di una canzone dal titolo “Davide” la quale nasce dall’incontro artistico tra Nicolò Sordo(attore e autore) e da Davide Dellapasqua .

La canzone vuole essere un richiamo sui temi della violenza sui minori. Nel video della  canzone un pò pop da spiaggia, si intravedono chitarre e tastierine da videogame,  totalmente in contrasto con il testo, a cui ha  lavorato il videomaker Giovanni Montagnana, sembrerebbe quasi un filmino dal sapore vintage, per immaginare i vecchi tempi.Rievocando una tranquilla giornata in spiaggia, una famiglia felice che fa un pic nic, un bimbo che gioca con la mamma e con il nonno: tutto questo si trasforma in un gioco pericoloso con l’uomo nero il quale simboleggia  la paura del buio, è il lato oscuro e nascosto del male.

Davide racconta dell’infanzia, dell’importanza di proteggerla:” Perché siamo tutti bambini una sola volta”.

Grazie a Davide abbiamo capito che :Il palcoscenico è un cerchio magico in cui solo le cose più vere accadono, un territorio neutrale al di fuori della giurisdizione del Fato, dove le stelle possono essere scavalcate impunemente. Un posto più vero e più reale non esiste in tutto l’universo!

Si ringrazia sino ad ora Davide Dellapasqua per la cortesia e la disponibilità dimostrataci e anche:testo e musica di Nicolò Sordo,arrangiamento: Filippo Zanotti con il contributo di Roberto Zanetti (pianista jazz),videomaker: Giovanni Montagnana,attori: Davide Dellapasqua, Teresa Nicolosi, Milo Peruffo (ragazzo del laboratorio teatrale “Niki Neve e La Sua Banda”), Nicolò Sordo.

                                                                                                             Myriam Giada V.

 

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