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Bandiera di guerra all’11° Reggimento Carabinieri Puglia

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Simbolo di aggregazione e solidarietà in tempo di pace

Di Riccardo Guglielmi

Si è svolta il 28 febbraio, dalle ore 11 alle 13, presso la Caserma Tommaso Porcelli, sede dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia”, la cerimonia di commemorazione del quarantennale della concessione della Bandiera di Guerra. Presenti autorità civili, Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia, religiose e militari, tra queste il Generale Carlo Cettina, comandante dell’intera Brigata mobile dei Carabinieri e il Generale Giovanni Cataldo comandante della Legione Puglia.

Le note della fanfara, la preghiera letta dal Cappellano militare, Don Nicola Maci, il bacio alla bandiera e il discorso del Comandante, Colonnello Saverio Ceglie, hanno generato comunione valoriale tra i carabinieri schierati e il pubblico. Toccante è stato il ricordo del tenente Attorre Astori cui era stata affidata dopo l’armistizio, la custodia del gagliardetto del battaglione. Il giovane ufficiale riuscì, nonostante la prigionia e il lungo peregrinare nell’Europa centrale, a custodire il prezioso simbolo e a riportarlo in patria. La forza e la tenacia di quel carabiniere ha permesso che quel contrassegno di eroismo e di attaccamento al dovere, all’istituzione e alla patria, fosse conservato tra i più nobili cimeli nel museo dell’Arma a Roma. Quanti tra il pubblico non hanno pensato a genitori o parenti che hanno vissuto simili drammatiche esperienze.  La bandiera di guerra assume così significato di aggregazione, unità nazionale, attaccamento alle istituzioni e solidarietà, valori tanto importanti per una comunità pacifica e positiva.

Storiche sono le origini di questo glorioso reparto, orgoglio della città di Bari. L’istituzione risale dal 2 maggio 1920, Decreto Ministero della Guerra, con la denominazione di “Battaglione Mobile Carabinieri di Bari”. L’armistizio dell’8 settembre 1943 ne determinò la momentanea sospensione, nonostante i compiti di polizia militare sul fronte greco albanese e in Montenegro. Non mancò negli anni del conflitto bellico il tributo di eroismo e di sangue come testimonia il ricco medagliere, 6 argenti, 32 bronzi e 30 Croci di Guerra concesse al Valor Militare. Rifondato nel dopoguerra, “Comando di Corpo” dal 1977, nel 2000 assunse la nominazione di 11° Battaglione Carabinieri Puglia. Nel 2001 fu istituita la Compagnia di Intervento Operativo per supportare l’Arma territoriale in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel 2015 sono state istituite le Squadre Operative di Supporto, per fronteggiare la minaccia del terrorismo. Infine, dal 18 settembre 2017, all’atto dell’assunzione del comando da parte del Colonnello Saverio Ceglie, il Battaglione è stato elevato al rango di Reggimento.

I Carabinieri dell’11° Reggimento “Puglia” sono costantemente impegnati nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, in missioni umanitarie e di pace in teatri nazionali e internazionali. Sono tra i primi a portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite da tragici eventi calamitosi; a tutt’oggi è dispiegata una cucina da campo a supporto della comunità di Muccia, piccolo centro nell’entroterra maceratese colpito dal recente terremoto del 2016. Non manca un’Unità Sanitaria, diretta da un Maggiore medico, che avvalendosi della competenza e dell’esperienza di un team di sottufficiali infermieri e tecnici, fronteggia quotidianamente emergenze urgenze sanitarie e problematiche medico legali.

redazione@corrierenazionale.net

 

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