Occupazione abusiva dell’immobile, 28 milioni al proprietario

Lo Stato e il Ministero dell’Interno dovranno risarcire 28 milioni di euro al proprietario di un immobile occupato abusivamente dal 2009.

Il “maxi-risarcimento” è stato disposto dal Tribunale di Roma con la sentenza 13719 del 4 luglio 2018 a favore di una società imprenditrice, che aveva acquistato un compendio immobiliare per farne oggetto di un articolato e impegnativo progetto di investimento, nell’ambito di un programma di riqualificazione delle periferie del Comune di Roma.

La società aveva avviato la pulizia, bonifica e sistemazione, ma nel 2009 aveva dovuto interrompere le attività in quanto l’immobile era stato abusivamente occupato.

Il Tribunale ha individuato la responsabilità delle amministrazioni nella “mancata prevenzione dell’occupazione” e nella “sua mancata repressione (sgombero)”. Il danno risarcibile, quanto al diritto di proprietà, è stato determinato dall’oggettiva impossibilità di disporre del bene e commisurato al valore locatizio del bene stesso. Quanto al diritto di iniziativa economica, il pregiudizio è stato invece determinato dall’impossibilità di concludere positivamente l’investimento programmato e commisurato al profitto non introitato.

L’occupazione abusiva di un intero compendio immobiliare – si legge nella sentenza – non lede i soli interessi della parte proprietaria ma lede anche il generale interesse dei consociati alla convivenza ordinata e pacifica e assume un’inequivoca valenza eversiva. La tutela della proprietà e dell’iniziativa economica privata non è alternativa alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica ma ne costituisce una delle manifestazioni più significative unitamente alla tutela della sicurezza e della libertà delle persone”.

Si tratta – ha dichiarato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – di una sentenza di estrema importanza, che ha il merito di mettere in evidenza le gravissime responsabilità di uno Stato che, tollerando per anni comportamenti illegali, lede i diritti costituzionalmente garantiti di proprietà e di iniziativa economica, incomprimibili, e mina le fondamenta della convivenza civile”.

Giuseppe Nuzzo

 

Print Friendly, PDF & Email