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Insomma, dov’è la libertà dell’uomo?

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L’uomo è libero, libero di fare il male o di fare il bene. D’essere un peccatore o un santo. Poi si scopre che oltre ai mille condizionamenti dovuti all’ambiente dove si nasce e si cresce, a limitare la libertà (secondo alcuni, eh, non secondo me) ci si mettono anche il diavolo e Dio. Il primo che tenta, il secondo che mette alla prova, magari servendosi del primo (ma Dio mio!), che salva questo e manda malanni a quell’altro. Insomma, dov’è la libertà? Chiara Corbella, che ora pare la Chiesa voglia beatificare, prima tappa per poi canonizzare, era persuasa che le varie disgrazie che le erano piovute addosso, le dovesse alla generosità del Padre eterno.

Ne passò di tutti i colori, poverina, ma era contenta, beata lei per l’appunto. Disse alla sua mamma: “Se il Signore ha scelto questo per me, vuol dire che è meglio così per me e per quanti mi sono intorno. Perciò io sono contenta”. E al marito che, mentre lei soffriva e moriva a causa di un cancro, ebbe la brillante idea di chiederle: “Quella croce è dolce?” (ci pensate se la Madonna l’avesse chiesto al Figlio?), lei rispose: “Sì, è davvero dolcissima” (ci pensate se Gesù avesse risposto così alla madre?). Povero mondo, povero mondo senza libertà, con un diavolo tentatore e un dio dispensatore di grazie e di disgrazie.

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http://www.corrierenazionale.net/2018/07/21/insomma-dove-la-liberta-delluomo
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