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La rinascita della Grecia dopo il rischio fallimento

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MARCEL VULPIS

Alexis Tsipras (leader di Syriza) saluta il numero uno di “Podemos” (il giovane politico spagnolo Pablo Iglesias). – photo credits – Profilo Facebook Alexis Tsipras.

(di Marcel Vulpis) – Dopo anni di austerity, sull’onda di una crisi che ha colpito l’intera popolazione, il Governo greco ha deciso di distribuire, in modo equo, l’intero surplus di bilancio dello Stato (pari a 2,5 miliardi di euro), tra le fasce più deboli della popolazione. Nel complesso la Grecia, sotto la guida del primo ministro Alexis Tsipras (nella foto in primo piano), sta riuscendo, gradualmente, a risolvere i problemi economici del Paese, puntando anche ad alzare (dopo stagioni di salari calmierati) gli stipendi “minimi “mensili del settore pubblico.

Le difficoltà economiche sono visibili anche nel sistema calcio professionistico, a caccia di risorse fresche e liquidità.

Nella stagione in corso, in Europa, il football ellenico è rappresentato da due club: l’Aek Atene e il Paok Salonicco.

I campioni di Grecia dell’Aek (a 24 anni di distanza dall’ultimo titolo) sono nel gruppo “E” di Champions league, insieme al Bayern Monaco (Ger), al Benfica (Por) e all’Ajax (Ola).

I gialloneri sono legati al binomio Stoiximan (live score betting)-Capelli sport (fornitore tecnico), mentre i bianconeri del Paok, inseriti nel girone “L” dell’Europa league, con Chelsea (Ingh), Bate Borisov (Bie) e Vidi (Ungh), sono sponsorizzati dall’italiana Macron (sponsor tecnico) e dal marchio Stoiximan. Il club è collegato a 13 aziende, tra cui Vodafone, Coca Cola zero, Maxxis tyres ed Astra (vettore aereo).

Alexis Tsipras, premier greco uscente, nella serata di chiusura della sua campagna elettorale – photo credits Profilo Facebook Tsipras.

In Italia gli unici tesserati, con il passaporto greco, sono il difensore della Roma classe ’91, Kostas Manolas, con esperienze precedenti nell’Olympiakos e Aek Atene, quello del Cagliari, Charalampos Lykogiannis e il portiere del Napoli Orestis Karnezis.

Anche in questo caso, se la Grecia non dovesse riuscire ad uscire definitivamente dalla crisi, molti club potrebbero decidere di vendere i migliori talenti, pronti a partire per i cinque campionati top europei (Premier league, La Liga, Bundesliga, Ligue1 e appunto la serie A).

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