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80 anni di Radio Londra

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di Caterina Moser

LONDRA – “Era il 27 settembre 1938, quando Radio Londra cominciò le trasmissioni in italiano alla BBC in un momento culminante della crisi di Monaco. Il Governo chiese all’ente britannico di trasmettere il discorso rivolto alla nazione dal Primo Ministro Chamberlain in francese, tedesco e italiano. Da quel momento, Radio Londra ebbe un ruolo fondamentale nella lotta contro la censura del nazi-fascismo. Oggi, come non mai, è dovere ricordare e raccontare questa storia”. A ripercorre quei momenti e ad annunciare nell’occasione il lancio della nuova rubrica di LondonONEradio “Good Morning London, la pillola del giorno” è Caterina Moser in un articolo pubblicato dall’Italoeuropeo, portale di informazione diretto nella City da Phil Baglini.
“Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le trasmissioni cominciarono ad aumentare. Il Servizio Italiano nel maggio del 1940 passa da 15 minuti ad un’ora. Continua a crescere, raggiungendo il picco nell’agosto del 1943 con una ventina di trasmissioni per un totale di 4 ore e un quarto al giorno.
Le notizie da riportare sono quasi tutte cattive. Radio Londra le trasmette prima degli altri in modo diretto ed esauriente. Ciò che la caratterizza sono tempestività e pragmaticità.
Un modo di fare giornalismo diverso dal quale gli ascoltatori europei sono abituati, senza richiami e commenti. Questo perché la BBC, ente autonomo dal governo inglese, applica i propri criteri tradizionali anche alle trasmissioni estere: le notizie devono rimanere isolate dal commento.
Tra tutti emerge una figura che si impone rapidamente all’attenzione degli ascoltatori. È il Colonnello Harold Stevens, soprannominato “Colonnello Buonasera” per il modo in cui iniziava i suoi commenti. Era stato Addetto Militare britannico in Italia, per questo viene ricordato per il suo accento inglese ricco di sfumature partenopee.
Acquistò una grandissima popolarità, tanto che le truppe alleate a seguito del loro sbarco in Sicilia si trovarono una scritta enorme su una collina: “Viva il Colonnello Stevens”.
Si può parlare di un vero e proprio fenomeno creato dalla radio. Infatti, se la voce era di Stevens, le parole e i pensieri erano di Aldo Cassuto, un triestino che aveva già lavorato nella redazione de “Il Piccolo”. Il Colonnello Buonasera funzionava perché Cassuto riusciva a rendere i suoi commenti in uno stile pacato e ragionevole, che si staccava in maniera evidente dagli striduli commentatori fascisti.
Il 22 aprile 1941, il “Colonnello Buonasera” rompeva il silenzio forzato imposto dal regime fascista e si rivolgeva ai suoi ascoltatori: “Buonasera. Due mesi di arresto e mille lire di multa con la condizionale: è questo il prezzo, per ogni cittadino italiano incensurato, dell’abbonamento alle trasmissioni di Radio Londra, oltre al canone annuale dell’EIAR e all’eventuale confisca dell’apparecchio, se questo è di proprietà del nostro ascoltatore. […] Noi cerchiamo soltanto di avvicinarci alla realtà dei fatti e di ragionare con sincerità e buon senso. Ma sappiamo che l’Italia ha sete di verità e di senso comune; e non è possibile allontanare dall’acqua le labbra degli assetati. Due mesi di arresto e mille lire di multa sono troppo pochi per questi imputati; e di più sarebbe troppo per i giudici. Buona sera”.
Quattro anni dopo – anni di bombardamenti, fame nera, stragi, deportazioni, campi di concentramento, occupazione – Radio Londra usciva dalla clandestinità e poteva finalmente annunciare la fine della guerra. Nonostante tutto, nonostante la barbarie che così terribilmente si era manifestata in quegli anni tremendi, qualcuno o qualcosa aveva avuto la forza di resistere, opporsi, combattere e di sognare un mondo diverso da quello della censura del pensiero e della morte programmata dei corpi nelle camere a gas. Questa è stata la Resistenza.
Anche se è impossibile definire in quale modo Radio Londra contribuì concretamente alla vittoria alleata, il fatto che gran parte della popolazione italiana si rivolgesse per sei anni alla BBC per avere notizie attendibili, per placare quella “sete di verità e di sete comune” è appurato.
Qual è stato il destino di Radio Londra? La BBC ha continuato a trasmettere in italiano “L’Ora di Londra” ogni sera fino al 31 dicembre 1981, quando il programma fu chiuso nonostante le proteste di numerosi ascoltatori.
LondonONEradio è figlia ideologica di quella voce italiana libera che era Radio Londra.
In occasione degli 80 anni di Radio Londra, LondonONEradio, figlia dei quegli ideali di libertà e passione per la radio, inizia una nuova rubrica chiamata “L’ORA DI LONDRA good morning London”: ogni mattina un pensiero filosofico, un aforisma, un commento per iniziare la giornata con spirito e buon umore… stay tuned!”. 

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