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Vjaceslav Ivanov, a realibus ad realiora

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Pontificio Istituto Orientale Centro Studi e Ricerche “Vjačeslav Ivanov” a Roma

Il poeta e pensatore Vjačeslav Ivanov, il più legato all’Italia tra i letterati russi del suo tempo, nasce a Mosca nel 1866. Dopo aver compiuto i suoi studi di filologia classica a Berlino (con Mommsen), viaggia in Italia, Grecia, Francia e Palestina, per poi tornare in Russia e stabilirsi nell’allora capitale San Pietroburgo. La sua casa, la cosiddetta “Torre”, presto diviene il centro degli ambienti letterari pietroburghesi e vede riunirsi intorno al padrone di casa poeti, filosofi e artisti delle varie correnti estetiche e intellettuali russe di inizio Novecento. Nella “Torre” si forma la sezione cristiana della Società religiosa- filosofica. Nel 1913 Ivanov si trasferisce a Mosca; dopo la rivoluzione del 1917 si sposta a Baku, e infine in Italia, dove nel 1926 viene assunto come insegnante dal Collegio  Borromeo a Pavia. Dal 1936 insegna slavo ecclesiastico e tiene un corso su Dostoevskij presso il Pontificio Collegio Russicum e il Pontificio Istituto Orientale a Roma dove nel 1938, su decisione di papa Pio XI, gli viene assegnato un posto permanente di professore. Dalla fine degli anni Trenta è anche coinvolto nel progetto di un’edizione commentata delle Sacre Scritture in lingua russa, per la quale prepara gli Atti degli Apostoli, le Lettere degli Apostoli, l’Apocalisse (Roma 1946) e il Salterio in lingua slava e russa (Roma 1950). Si spegne a Roma nel 1949.

La fama del poeta si diffonde dopo la pubblicazione degli Astri nocchieri nel 1903 e di La religione ellenica del dio sofferente nel 1904 – 1905; l’ultimo libro di versi, che incorona il suo ampio retaggio letterario, è Diario romano del 1944, il quale, anticipato dai Sonetti romani, viene incluso nell’ultima raccolta poetica Luce vespertina (Oxford 1962).

Sul versante filosofico è di particolare rilevanza il libro Cose patrie e universali del 1917, nel quale già vengono espressi i principi fondamentali del pensiero ecumenico e universalista di Ivanov. Gli stessi principi saranno riconfermati ulteriormente nella lettera del poeta a Charles Du Bos, scritta in seguito alla conversione di Ivanov al cattolicesimo senza rinuncia alla fede ortodossa: dice il poeta filosofo che, entrando nella Chiesa cattolica, si è sentito «per la prima volta ortodosso nella pienezza del significato di questa parola». Sempre a questo proposito conia una metafora geniale, paragonando la chiusura di un credente dentro una sola tradizione cristiana al respiro con «un solo polmone»; formula, questa, adattata e resa universalmente nota da Giovanni Paolo II.

Il 16 ottobre 2018 il Pontificio Istituto Orientale a Roma celebra la memoria del poeta, che a buon diritto potrebbe essere definito precursore dell’incontro epocale fra le due Chiese, Cattolica e Ortodossa, avvenuto nei nostri giorni.

Saranno presentate le seguenti pubblicazioni:

I Sette sonetti di Michelangelo tradotti da V. Ivanov, con 64 disegni di G.A.V. Traugot, Mosca 2018; si tratta di un’edizione artistica, in italiano e in russo, con illustrazioni del notissimo artista pietroburghese, autore delle illustrazioni del Faust di Goethe, del Maestro e Margherita di M. Bulgakov, delle Piccole Tragedie di Puskin, del Vangelo di Luca, del Cantico dei Cantici e altri.

  1. Ivanov, A realibus ad realiora. Poesie e testi scelti, Roma, ed. “Lipa”, a cura di A. Shishkin e M. Sabbatini, introduzione di Marco Rupnik SJ, Roma 2018; nell’edizione sono proposti alcuni versi finora inediti in italiano, un saggio teoretico e brani scelti dalla corrispondenza di V. Ivanov.

Dialettica tra contingenza storica e valore universale in V. Ivanov, Salerno 2017. Nel libro sono raccolti gli Atti del convegno tenutosi al Pontificio Istituto Orientale nel 2016. Il tema che ha riunito relatori provenienti dall’Italia, Francia, USA, Polonia, Olanda, Ungheria e Russia era il destino dell’ideale universalista nell’opera del poeta, a partire dall’idea della particolare importanza per lui della dicotomia tra natio e universale e insieme l’arcaismo atemporale e utopico, l’interpretazione di Dostoevskij, il dialogo con l’arte del passato e del presente.

La video-presentazione “Alla ricerca del volto di Michelangelo”, basato su una serie di lavori di G.A.V. Traugot, è l’Evento nell’evento.

Si prevede la partecipazione straordinaria dell’attore e regista romano Daniele Salvo, che declamerà alcuni testi di V. Ivanov nelle nuove versioni italiane.

Per informazioni sulla presentazione dei libri rivolgersi a

Prof.ssa Giuseppina Giuliano    mail: ggiuliano@unisa.it             cell. 328 019 68 59

Per informazioni approfondite sull’opera di V. Ivanov cfr. gli articoli di Sergej Averincev e di Fëdor Stepun:

http://www.v-ivanov.it/wp- content/uploads/2010/10/averincev_vjaceslav_ivanov_it_2000.pdf

http://www.v-ivanov.it/wp- content/uploads/2011/01/pellegrini_incontro_con_venceslao_ivanov_1940.pdf

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