Politica

La politica

Di politica è essenziale scrivere chiaramente. Intanto, ci sembra adeguato analizzare il concetto della parola. Essa deriva dal greco antico e significala Scienza per il Governo dello Stato. Tutte le altre “attribuzioni” dipendono, esclusivamente, dagli uomini che la gestiscono. Forse, sarebbe meglio aggiungere che la “politica” è anche la causa di certi mali d’Italia.

Già avevamo anticipato che questo 2019 non sarebbe stato migliore dell’anno precedente. Non per vaticinio, ma per un’analisi, obiettiva, di una complessa realtà nazionale. Insomma, la Politica non ha “colore”. Chi la rende “variopinta” sono gli uomini che la gestiscono. Prima si chiamavano statisti, ora politici. Purtroppo, i due termini non hanno nulla in comune e prenderne atto è essenziale.

I segnali di malessere che abbiamo registrato nello Stivale hanno origini più remote. Gli impegni, in politica, non contano. Il sistema è tanto intricato da non escludere posizioni “transitorie”. Il principio della mutualità è solo un bel termine. Valido nei discorsi; impraticabile nei fatti. Lo vediamo tutti i giorni. Adesso il Paese ha evidenziato un’identità politica. Che sia quella giusta non lo possiamo prevedere. Certo è che questo Esecutivo potrebbe avere problemi di sopravvivenza.

Del resto, questa Terza Repubblica, nata “male”, resta un’incognita. Le incertezze, squisitamente politiche, staranno al loro posto. Intanto, c’è chi riflette su una nuova normativa elettorale. Sulla questione torneremo. Sempre che sia una cosa seria.

Giorgio Brignola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE