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Si’ della Camera al ddl sulla legittima difesa, va al senato

Cronaca

Salvini espulso dalla tribuna. Si’ della camera al ddl sulla legittima difesa, va al senato. Salvini espulso dalla tribuna

I NO DI FI E LEGA. ‘VERGOGNA!’

L’Aula della Camera ha approvato la nuova normativa sulla legittima difesa che ora passa al Senato. Nel testo si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione in casa, negozio o ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta ferma la necessita’ di proporzione tra difesa e offesa e l’attualita’ del pericolo. I voti a favore sono stati 225, 166 i contrari (tutto il centrodestra, Si, Mdp e M5s), 11 astenuti. Lega e Fdi hanno esposto cartelli con la scritta ‘La difesa e’ sempre legittima’. Salvini, dalla tribuna, urla ‘Vergogna!’, i commessi lo accompagnano fuori.

L’aula della Camera ha approvato la proposta di legge sulla legittima difesa con 225 voti favorevoli e 166 contrari. Il provvedimento passa ora al Senato. Il leader della Lega Matteo Salvini ha urlato “Vergogna, vergogna!” dalla tribuna dell’Aula di Montecitorio dopo che l’Assemblea ha approvato il ddl sulla legittima difesa. Mentre la presidente Laura Boldrini gli diceva che “non si puo’ gridare in tribuna”, dai banchi del Pd gli e’ stato gridato “Fuori, Fuori!” e “Buffone”. Nel frattempo, Salvini veniva accompagnato fuori dai commessi.

Proteste della Lega in aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla legge sulla legittima difesa. I deputati del Carroccio hanno mostrato uno striscione e diversi cartelli con la scritta “la difesa è sempre legittima”, mentre parlava il loro espondente Nicola Molteni, che ha criticato duramente il provvedimento come insufficiente, sostenendo che non farà che aumentare “l’arbitrarietà dei giudici”. La presidente Laura Boldrini ha fatto immediatamente rimuovere striscione e cartelli.

Primo ok dalla Camera alla nuova legge sulla legittima difesa. La destra e la Lega protestano prima con un sit-in in piazza e poi nell’Aula di Montecitorio.

A chi reagirà ad una rapina in casa, di notte, sarà riconosciuta la legittima difesa, fermo restando che la reazione dovrà essere proporzionata al pericolo. Questa una delle principali novità della nuova normativa, approvata stamattina dall’aula della Camera (225 i sì, contrarie tutte le opposizioni) e che ora dovrà ottenere anche il via libera del Senato. Viene introdotto anche il principio che il turbamento esclude la colpa, ossia nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è   onseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.

La legge, frutto di un accordo nella maggioranza tra Pd e Ap, non piace neanche alla sinistra e agli ex dem di Articolo 1secondo i quali “è propagandistica” e “aiuta le lobby delle armi”. Dal versante opposto Fratelli d’Italia definisce le modifiche agli articoli 52 e 59 del codice penale “un inganno” perché non aiuteranno le vittime a non essere messe sotto processo in caso di difesa. La protesta più eclatante è stata quella del leader della Lega, Matteo Salvini, che al momento della votazione finale della legge sulla legittima difesa, dalla tribuna dedicata agli ospiti di Montecitorio ha gridato:
“Vergogna, vergogna” in direzione dell’emiciclo. Sempre durante il voto finale i deputati della Lega e di Fratelli d’Italia hanno
esposto dei cartelli con la scritta: “La difesa è sempre legittima”. Hanno votato contro anche i 5 stelle secondo i quali “il dibattito sulla legittima difesa è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà”.

“Un provvedimento che tiene conto della domanda di sicurezza dei cittadini senza strumentalizzare le paure o autorizzare il Far
west”, ha assicurato il capogruppo Pd, Ettore Rosato. Soddisfatta anche Alternativa popolare che ha trattato fino all’ultimo con il
Pd per ottenere una modifica anche dell’articolo 52. “La legge sulla legittima difesa approvata oggi dall`aula della Camera è la nostra vittoria a tutela della famiglia e rappresenta la rispostagiusta e al passo coi tempi di fronte a una criminalità che in questi anni ha cambiato pelle”, ha sottolineato il Ministro per gli Affari Regionali, con delega alla Famiglia, Enrico Costa.

 


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