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Brasile: Diretas Ja!

Cronaca

ROMA – Dopo il grande sciopero generale del 28 aprile, dove circa 35 milioni di lavoratori hanno incrociato le braccia, il potere illegittimo che aveva sostituito la presidente Dilma Jouseff per una cricca di delinquenti è entrato in fibrillazione.

Il protagonismo di massa, allo stesso tempo,  ha fatto crescere la figura di Lula che aveva dato la propria disponibilità a candidarsi nel 2018, contrastando uno a uno i tentativi di implicarlo en episodi di corruzione.

Il potere in Brasile, la grande borghesia legata alle multinazionali e all’impero mediatico di Globo, gli apparati politici di PSDB e PMDB, si sono accorti che non potevano arrivare all’appuntamento elettorale con la leadership dei Temer e compari, malvisti dai più.

E’ cosi che hanno inscenato il cosiddetto “golpe nel golpe”, un colpo di mano per scegliere all’interno dell’attuale parlamento, pieno di delinquenti, indagati e voltagabbana un sostituto all’altezza della sfida.

Il “Fronte Brasile Popolare”, il “Popolo senza paura”, PT e PC do B, assieme ad altre associazioni popolari e le centrali sindacali hanno lanciato la campagna “Elezioni Diretas Jà”, cioè impedire che le stesse istituzioni che hanno consumato il passato “golpe bianco” possano, ancora oggi, perpetuare il potere reazionario neoliberista, reprimere e imporre la agenda contro i diritti dei lavoratori, contro l’integrazione latinoamericana e il Venezuela bolivariano.

Il Partito della Rifondazione Comunista  sostiene la proposta delle forze della sinistra, sindacali e popolari e aderisce al presidio che il Coletivo Beli (Brasileiros em luta na Italia) realizzeranno a

Roma (Piazza Trilussa) lunedi 22 maggio alle 18,30.

 PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA-SINISTRA EUROPEA


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