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Riforma della magistratura onoraria sconcerto e delusione

Giustizia

Riforma della magistratura onoraria: sconcerto per la decisione dell’Ufficio della Presidenza della Commissione Giustizia Camera di non invitare in audizione una delegazione dei 92 Procuratori della Repubblica.

ROMA – Mentre continua lo sciopero di un mese dei giudici di pace ed è stato proclamato lo sciopero di una settimana del pubblici ministeri onorari e dei giudici onorati di Tribunale, non si placano le polemiche sulla contestata riforma della magistratura onoraria e di pace attualmente all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati per l’obbligatorio parere.

Siamo sconcertati che l’Ufficio di Presidenza della Commissione abbia deciso di non accogliere la richiesta di audizione di una delegazione di 92 Procuratori della Repubblica, fra i quali il Procuratore Spataro di Torino, il Procuratore Greco di Milano, il Procuratore Pignatone di Roma…, scesi in capo in questi giorni per denunciare le gravissime carenze della riforma che porteranno al blocco delle attività delle Procure e degli uffici giudiziari di primo grado.

Incomprensibili le ragioni di un tale rifiuto: parliamo delle più alte cariche giudiziarie requirenti, realmente rappresentative dell’Istituzione Giustizia ed investite di funzioni delicatissime e responsabilità enormi, che avrebbero potuto portare in Commissione il loro decisivo contributo di conoscenze dirette sull’attività della magistratura onoraria e sul loro irrinunciabile apporto per il funzionamento degli uffici

In compenso è stata convocata in audizione l’ANM, ossia un’associazione di diritto privato, che neppure ne aveva fatto richiesta, nonché svariate organizzazioni non rappresentative di magistrati onorari e di pace, delle quali una presieduta da un ex giudice di pace ormai cessato dalle funzioni da un anno.

Ci chiediamo che senso abbiano queste audizioni, quando si preclude alle voci più autorevoli della Magistratura di esporre le loro ragioni e preoccupazioni?

E’ l’ennesimo schiaffo che il potere politico arreca all’intero sistema giudiziario, che evidentemente l’ufficio di Presidenza della Commissione Giustizia della Camera non reputa degno della dovuta considerazione.

L’Unione Nazionale Giudici di Pace preannuncia che, se l’Ufficio di Presidenza non rivedrà la sua decisione, non parteciperà all’audizione e, nella stessa giornata, manifesterà a Piazza Montecitorio per denunciare un simile affronto.

   Roma 25 maggio 2017

   Maria Flora Di Giovanni                    Alberto Rossi

    (Presidente Nazionale)                (Segretario Generale)


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