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Dalla Sicilia alla Puglia, per difendere la porta della Pink Bari

Sport & Motori

Intervista a Roberta Aprile classe 2000, il super portiere che ha contribuito a portare la sua squadra in serie A.

 

Viso dolce e simpatico, ma una ragazza abbastanza tenace, come dimostra ogni volta che scende in campo. Arrivata a Bari quasi quindicenne, ha dimostrato fin da subito di trovarsi a suo agio tra i pali di una porta da calcio.

Stiamo parlando di Roberta Aprile, il portiere della squadra femminile Pink Bari, che può già vantare nel suo curriculum la presenza tra i pali della Nazionale Italiana Femminile Under 17.

Dopo la meritata promozione in serie A con la sua squadra , dove Roberta ha avuto un ruolo importante, parando il rigore delle giallorosse, portando la sua squadra alla vittoria, si è resa disponibile ad un’ intervista.

Ciao Roberta, come e quando nasce la tua passione per il calcio?

R- La mia passione per il calcio nasce con me forse per una questione di DNA, prima mio nonno, poi mio padre(anch’esso portiere) e adesso io.

Perché hai scelto questo ruolo?

R- Ho scelto questo ruolo di grande responsabilità, perché mi piacciono le sfide impossibili e forse un po’ per imitare mio padre.

Piccola d’età ma professionalmente possiamo parlare di una grande donna-portiere. Che cosa ha significato per te indossare la maglia della Nazionale?

R- Indossare la maglia della Nazionale per una calciatrice credo che sia il massimo. Per inseguire questo sogno sto lontana da casa e famiglia, per questo sono molto determinata.

Che cosa pensavi e cosa hai provato prima dell’ultimo rigore delle giallorosse?

R- Finiti i tempi supplementari e quindi iniziati i calci di rigore, la voglia di parare ogni singolo rigore era tantissima e con questo far sì che la mia squadra vincesse il campionato.

Una parata spettacolare. Roberta in quel momento hai portato la tua squadra in serie A. Ci racconti quel momento e le tue emozioni.

In quel momento ero molto concentrata, su quel rigore ho mantenuto la calma e un ottimo stato d’animo che mi ha permesso, di eseguire la parata che poi è stata decisiva per la nostra promozione in serie A. L’abbraccio con tutte le mie compagne è stato una delle gioie più belle che ho mai provato.

A chi dedichi questa promozione?

Questa promozione la dedico a tutta la mia famiglia, ma soprattutto a mia nonna e a mia sorella che si è fatta un lunghissimo viaggio, solo per venire a sostenermi.

A quale portiere t’ispiri?

R- Nel mondo maschile m’ispira a Buffon, perché è un portiere che mi piace molto, mentre nel mondo femminile a Hope Solo.

Progetti per il futuro.

Voglio continuare a crescere e migliorarmi sempre, non sentirsi mai arrivate e considerare questo solo un punto di partenza.

Ringraziamo Roberta per la sua disponibilità, augurandole di crescere nel migliore dei modi e di collezionare tante vittorie.

 

Isabella Battista


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