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“Se bastasse un momento di gioia” di Patrizia Bove

Oltre Tevere

Mémoire. Memoria. Un affresco il cui taglio realistico accompagna pagine dense di ricordo, dove il racconto lascia spazio alle epistole, intrecciando il passato nell’addensarsi di vite, emozioni, sentimenti, valori.

L’Abbazia Benedettina di San Salvatore Telesino (Bn) ha accolto la “prima” di ‘Se bastasse un momento di gioia’, libro di Patrizia Bove pubblicato da Edizioni 2000diciassette. La casa editrice di Telese Terme, sempre proiettata in una più ampia ottica dimensionale, prosegue parallelamente nella sua ricerca e valorizzazione degli autori emergenti locali, stavolta scegliendo di pubblicare un romanzo biografico dalle tinte delicate e intense.

La presentazione è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca di San Salvatore Telesino, rappresentata dal Presidente Roberta Maturo. Nel salottino letterario, allestito nella splendida cornice dell’Abbazia, un parterre di prestigio ha tracciato un intenso spaccato, accompagnato da parole e musica. Introdotti dalla moderatrice della serata, la scrittrice e giornalista de ‘Il Mattino’ Nadia Verdile, accanto all’autrice si sono alternati: Maria Pia Selvaggio (scrittrice _ Direttore Editoriale Edizioni 2000diciassette); Antonio Conte (docente_ Presidente Onorario Associazione Nazionale Partigiani Sannio) e Piero Antonio Toma (giornalista, scrittore, saggista). Gli intermezzi musicali sono stati curati dall’Associazione “Musical…E” di Amorosi e dal cantautore Lino Blandizzi. Un buon esordio e un buon riscontro per il libro, disponibile in tutte le librerie italiane e sui principali marketplace online. Suggestioni e atmosfere ispirate al contenuto del romanzo hanno contribuito a rendere il tutto ancora più coinvolgente e avvolgente.

“Un miscuglio di circostanze e sentimenti che sono il punto di partenza di un canto storico. Episodi destinati ad offrire un sostegno attraverso i tempi. Una narrazione screziata, qua e là, dai colori del XX secolo, che sfociano nel potere denso di elementi contemporanei. L’occasione della guerra – scrive nella quarta di copertina Maria Pia Selvaggio – si sovrappone al colore ed all’odore dell’epoca stessa, di cui la vita della protagonista è impregnata. Violente impennate realistiche reagiscono all’apparire di qualche ombra profetica ed il Tutto sembra nascere da uno spettacolo di varietà, di rara esegesi letteraria. L’espressione astratta delle passioni, la confessione naturale, la complessità di un’emozione e del suo fervore. La parola, caricata di un massimo senso, rivela illuminazioni, densità, temperature, ottenendo dal linguaggio lo splendore delle pressioni musicali. Tentativo di autenticare la Vita”.

Brevi cenni biografici dell’autrice

“Sono nata a Napoli ma vivo, da sempre, in Valle Telesina. Nel verde della Valle ho percorso gli anni della mia crescita: gli studi presso il Liceo Classico, la fortuna di poter condividere con amici speciali la passione per l’arte e la letteratura, l’incontro con l’amore della mia vita da cui ho avuto due splendidi figli. Nell’azzurro del mare sono ancorate parte delle mie radici, gli anni della formazione universitaria, la visione del futuro, sempre un po’ fatalista. Da “adulta” ho lavorato presso una Pubblica Amministrazione.

Da sempre il sociale ha esercitato su di me una forte attrazione cosicché ho partecipato alla costituzione di Associazioni culturali, impegnandomi in progetti di carattere sociale e di promozione territoriale.

Ho scritto articoli per testate giornalistiche locali e nazionali e pubblicazioni legate alle mie attività culturali, tante poesie dedicate per lo più agli amici ed un racconto breve pubblicato nell’Antologia Je suis Chocolat (Edizioni 2000diciassette).”


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