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Esposito (pd): “incendi? Dietro c’e’ un disegno per creare il caos

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Alcuni incendi potrebbero avere anche un fine razziale. Ius soli? Piu’ che un rinvio quella di Gentiloni e’ una rinuncia”, dice a radio Cusano campus. Poi sul caso metro a roma: “sono ex assessore ai trasporti, ingiusta gogna mediatica per il macchinista”.

Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico, è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Esposito sullo ius soli: “La tristissima realtà di fine legislatura. Penso che questa scelta di Gentiloni più che un rinvio sia una rinuncia. E si rinuncia a una legge di civiltà. Rinunciare a questa legge è un danno per l’Italia, siamo un Paese che fa fatica ad approvare leggi di un buon senso. Con amarezza dobbiamo prenderne atto. E a chi dice che la maggior parte della gente è contro lo ius soli, rispondo che gli italiani vorrebbero abolire le tasse. Con questa logica il ruolo dei partiti, degli eletti, è del tutto inutile. Se si risponde agli umori del Paese, alla pancia del Paese, che non va mai assecondata, siamo alla fine della politica. La verità è che dovevamo chiudere la legislatura dopo il 4 dicembre, andare a votare e dare all’Italia un Governo concretamente legittimato”.

Sull’emergenza incendi: “Mi sono fatto un’idea, credo che questa scientificità dei roghi non fosse dovuta a casi di autocombustione. Anche il capo della DIA, Roberti, ha ribadito con chiarezza quello che penso, che dietro ci sia un disegno criminale. Il fine è quello di creare caos in un momento di debolezza della politica, di difficoltà di fine legislatura. Bruciare la pineta di Ostia a chi può interessare? Lì è impossibile fare speculazioni edilizie. Forse si possono mettere in relazione alcuni incendi al tentativo di togliere spazi ad eventuale insediamenti di campi rom, quindi alcuni incendi potrebbero avere un fine razziale. Mentre sul Vesuvio credo ci sia una matrice della criminalità interessata che ha interessi nel dopo, per bonificare quelle aree o costruire abusivamente”.

Sul caso della donna trascinata da un vagone della metropolitana di Roma: “In questo senso parlo da ex Assessore alla Mobilità di Roma Capitale. Lo dissi in tempi non sospetti, a Roma serve fortuna. Mi auguro che prima o poi non ci scappi il morto. Per ora, viva Dio, la fortuna ha baciato questa città da questo punto di vista. Ora la magistratura farà le proprie verifiche, a me questa gogna mediatica nei confronti del macchinista non mi piace. Può anche darsi che stesse mangiando un panino, ma vi sembra normale che nella metro di Roma ci si debba appellare solo al controllo visivo nella tutela dei passeggeri? I dirigenti di Atac hanno cinicamente messo a disposizione il video per nascondere il vero problema, e cioè che non hanno funzionato i sistemi di sicurezza azionati dai passeggeri. Vi sembra normale che un cittadino romano che sta sulla metropolitana debba confidare solo nel macchinista per la propria sicurezza? I sistemi sono obsoleti e quelli che ci sono non hanno funzionato. E il video l’hanno fatto saltare fuori, secondo me, per dare un colpevole in pasto ai media”.

AUDIO http://www.tag24.it/podcast/stefano-esposito-incendi-roma/


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