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Lite in casa Celentano, Adriano al nipote: “Non sei il mio biografo”

Eventi

Adriano Celentano (foto Fotogramma)

“Caro nipotino Bruno, -scrive Celentano- ti voglio bene e tu lo sai, anche se nei tuoi articoli quando parli di me e usi l’appellativo ‘zio’, anziché Adriano – come mi hai sempre chiamato-, avverto da parte tua l’accortezza di voler stabilire un certo distacco, in modo che ai tuoi amici arrivi chiaro il messaggio che tu non hai nulla a che spartire con le idee ribelli del ‘parente ingombrante’. E in un certo qual modo potrei anche capirti: essere liberi come lo sono io a volte è ingombrante anche per me…”

“Per cui -prosegue il Molleggiato- è materialmente impossibile che tu possa essere (come vorresti fare intendere) il mio biografo. Dal punto di vista ‘biografico’ ci troveremmo di fronte a un vuoto incolmabile, dovuto alla mancanza di conoscenza che va ben oltre il legame di parentela. Dovremmo dormire abbracciati in un letto matrimoniale almeno per due anni e forse neanche basterebbe. Credimi: conoscermi è davvero difficile e non solo per te, ma anche per me”.


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