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Bari: tre schiaffi dal Palermo

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Dopo sette vittorie consecutive si ferma la marcia trionfale del Bari al San Nicola

Nella partita forse più importante dell’anno, il Bari non scende in campo e il Palermo lo mette alle strette.

Forse il Bari più brutto della stagione in quella che doveva essere la partita della definitiva consacrazione, affrontando  il Palermo, la regina della serie cadetta, super favorita alla vittoria finale.

Non ci sono alibi e non ce ne devono essere perché oggi il Palermo ha dimostrato di essere nettamente superiore e di meritare il primato solitario in classifica.

Da subito la squadra sicula ha messo in campo voglia, rabbia e tecnica. Abbiamo percepito sin da subito la netta superiorità dell’avversario che ha dettato la propria legge.

Il Bari non è mai stato in grado di reagire alla superiorità del Palermo e per puro caso riesce a terminare il primo tempo con il risultato di 0 a 0.

Nel secondo tempo si aspetta la reazione del Bari. Reazione che non c’è, anzi.

Il Palermo aumenta la propria spinta e riesce a trovare il gol che sblocca il risultato con un De Lucia non proprio impeccabile in occasione del goal.

Dopo la prima rete subita, il Bari prova a reagire e per qualche minuto riesce a mettere in difficoltà un avversario che comunque non si scompone e che continua a difendere in maniera ordinata.

La reazione del Bari dura appena sette minuti perché al 69°, mentre gli attaccanti baresi protestavano per un presunto fallo di mano in area di rigore dei rosanero -ci poteva stare il rigore- il Palermo riparte in contropiede e trova la rete del raddoppio.

Il secondo goal del Palermo taglia definitivamente le gambe ai biancorossi che sono incapaci di reagire per tutto il resto della partita nella quale ci sarà tempo anche per il terzo goal.

Premesso la superiorità del Palermo e il merito della vittoria odierna, discutibili sono sembrate le scelte dell’allenatore dei biancorossi, Fabio Grosso.

Ha destato sorpresa innanzitutto la rinuncia a Petriccione, forse l’uomo più in forma del centrocampo biancorosso e soprattutto uno dei pochi in grado di velocizzare il gioco che questa sera è sembrato sempre impacciato e compassato.

Contestabile anche la scelta di Tello (forse il peggiore dei biancorossi) adattato nel ruolo di esterno destro.

Ma l’elemento più preoccupante è stato il calo fisico dei biancorossi.

Mister Grosso dovrà correre ai ripari e farlo in fretta, perché la sosta è lontana e si rischia di rovinare e sperperare tutto quanto di buono fatto sin ora.

Nulla è perduto. Una battuta d’arresto con il Palermo ci può stare.

Bisogna essere bravi a mettersi tutto alle spalle e riprendere la marcia tenuta sin ora. Marcia nelle corde di questa squadra e di questi ragazzi.

Avanti Bari, Noi ci crediAmo

Nicola Dammacco

Web editor Maria Federica Dimantova


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