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I timori

Politica italiana

Ci manca, tutto considerato, ancora una classe politica capace di meritare affidabilità in una situazione tra le meno “equilibrate” del Vecchio Continente. Cosa ci riserverà, di conseguenza, il futuro?  Un interrogativo che merita, almeno, franche supposizioni. Il “Rosatellum-2” potrà cambiare il “registro” politico nazionale?

Ne dubitiamo. Anche l’economia, a largo respiro, degli anni ’90 è tramontata all’alba del nuovo Millennio. Dopo il 2010, i tempi si sono fatti più “duri” per tutti. Ora, cosa ci aspetta? Questo è un interrogativo che, in definitiva, richiede un’analisi di quanto non si è fatto nel recente passato e si sarebbe potuto fare. Certo è che, in questi ultimi cinque anni, il nostro Potere Esecutivo non solo non s’è rinnovato ma ha dato segnali d’incoerenza politica.

Attingere alle stesse fonti è stato inquietante. I “pozzi” si sono prosciugati. La prossima Legislatura avrà da attribuirsi delle responsabilità senza intaccare le magre risorse nazionali che ancora ci sono.

 Col “Rosatellum-2” cosa cambierà, in effetti, nel nostro Potere Esecutivo? Una domanda che contrassegna questa Terza Repubblica nata con un futuro indefinito. Quale sarà la ”formazione” del prossimo Governo? Non neghiamo, e come lo potremmo, che non sarà sufficiente riconoscere, ovviamente in ritardo, i mali di casa nostra per fare meglio. Almeno, auspichiamo che le future posizioni politiche superino gli”opportunismi” di cordata.

Insomma, non ci vuole molto per capire la difficoltà di una situazione che viviamo, con apprensione, quotidianamente. Se non ci saranno uomini politici veramente “capaci”, nelle idee e nei programmi, anche il prossimo Parlamento potrebbe essere ancor meno fecondo di quello che ci siamo lasciati alle spalle.

Giorgio Brignola


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