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Tutti morti i 66 passeggeri a bordo dell’aereo caduto in Iran

Estero

Partito da Teheran, e’ scomparso da radar poco dopo decollo

Sono tutti morti i 66 passeggeri a bordo dell’aereo della compagnia iraniana Aseman che si e’ schiantato nel sud del Paese dopo essere partito da Teheran. Lo riferisce la tv di Stato che cita il portavoce della compagnia aerea. In base a quanto si apprende, il velivolo era scomparso dal radar poco dopo il decollo. Scattato l’allarme, un elicottero ha cercato di raggiungere la zona dello schianto, ma non e’ riuscito ad atterrare a cause delle pessime condizioni meteo.

Un aereo di linea iraniano che copriva una tratta interna, e’ precipitato in un’area montagnosa nel sud-ovest dell’Iran con oltre 66 persone a bordo. Non ci sono superstiti tra i 60 passeggeri e i sei componenti dell’equipaggio. A bordo anche un bambino. L’aereo, un ATR-72 turboelica bimotore, utilizzato per voi regionali a breve distanza, era in volo da Teheran alla citta’ sud-occidentale di Yasuj. L’aereo e’ scomparso dai radar circa 20 minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Mehrabad alle 5.50 circa ora locale.

Si e’ schiantato contro la catena montuosa di Desa nella provincia di Isfahan circa 50 minuti dopo il decollo nella zona di Semirom, una citta’ a circa 600 chilometri a sud della capitale, Teheran. Nella zona, molto impervia e dove al momento del disastro c’erano maltempo e nebbia, si sono recati i soccorsi della Croce Rossa iraniana. Ma le squadre di emergenza sono ostacolate dal terreno accidentato e dal cattivo tempo. L’aereo aveva fatto un atterraggio d’emergenza due settimane fa, il 5 febbraio, per un guasto tecnico. Secondo i media iraniani, l’aereo, che aveva qualche decina di anni, era stato messo fuori servizio per mesi e rimesso in funzione dopo una profonda revisione. La compagnia aerea, la Aseman Airlines, che fa anche tratte internazionali, e’ specializzata per voli in aree sperdute. Dopo decenni di sanzioni internazionali, la flotta di aerei commerciali iraniani e’ decisamente obsoleta e purtroppo gli incidenti non sono rari. Dopo l’accordo internazionale sul nucleare, il governo di Teheran ha pero’ firmato accordi con Airbus e Boeing proprio per ‘rinfrescare’ il parco di vettori.


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