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I ripescati..

Politica italiana e internazionale

Abbiamo saputo che la nuova legge elettorale votata a larga maggioranza dai partiti del vecchio schieramento, oltre a produrre ingovernabilità (ci sarebbe da dirlo: ingovernabilità “ex lege” cioè voluta dalla legge) ha anche consentito a taluni politici non voluti dagli elettori di essere ripescati e quindi essere ancora lì nel loro scranno parlamentare. Si tratta di una lesione di sovranità premeditata in quanto la legge elettorale è stata pensata proprio per consentire queste cose..

Cosa gravissima che indigna indistintamente tutti ed impone alcune altre riflessioni ancora più terribili.

In una democrazia è essenziale il sistema della rappresentanza; non è pensabile che ogni cittadino partecipi direttamente alla stesura delle leggi e quindi ognuno di noi delega i propri rappresentanti, appunto con il voto, a fare le leggi. Taluni di questi rappresentanti che sono più rappresentativi degli altri, vengono deputati a presiedere le Camere a tutela dell’interesse generale al buon ed imparziale funzionamento delle Istituzioni massimamente responsabili del buon governo della nazione. Nell’ultima tornata elettorale si è scoperto che coloro che hanno ricoperto tale ruolo fino ad ieri non hanno alcun consenso pur essendo stati sovraesposti nei media da anni. Inoltre pur dovendo essere imparziali si è scoperto che entrambi avevano un ben preciso credo politico, anche un po’ estremista. E si sono pure schierati e candidati mentre erano in carica!! Cioè abbiamo avuto una gestione delle Camere da parte di persone, se non invise, certo non volute dalla stragrande maggioranza degli italiani; e, per di più di parte; persone che, dal loro posto così in alto, hanno più volte interpretato il regolamento delle Camere per favorire quello che loro ritenevano più meritorio di attenzione. Tant’è che non vi è nessuno che non riconosca che l’impresa più importante portata a termine dalle dette Camere -la legge elettorale- è tanto deplorevole da doverla riscrivere subito, prima di ogni altra emergenza. E per riscriverla abbiamo un Parlamento ove siedono gli stessi massimi responsabili dello sfacelo che essi stessi lamentano!

Ma esiste un’altra riflessione importante ed attuale: se costoro non avessero beneficiato dell’amplificazione che l’occupazione di quelle poltrone naturalmente comporta avrebbero avuto un consenso ancora minore.. quindi non rappresentano assolutamente nessuno! A ben vedere anche il referendum voluto da Renzi -così sonoramente bocciato- se non fosse stato puntellato dalla propaganda istituzionale sarebbe stato bocciato in maniera ancor più sonora.

Infine la questione Mezzogiorno. Qualche imbecille sostiene che il voto quasi plebiscitario anti sistema sia stato il frutto della promessa di maggiori assistenze a favore dei meridionali. Se così fosse significherebbe che l’attuale andamento dell’economia lungi dall’essere roseo come gli stessi imbecilli sostengono è la causa del bisogno di assistenze da loro individuato nel voto. Certamente le classi dirigenti meridionali da sempre sono sostenitrici di maggiore spesa pubblica e quindi chiedendo sempre soldi hanno cagionato una immagine di sud questuante! Immagine amplificata dagli stessi media locali gestiti spesso da persone un po’ vendute e un po’ della stessa imbecillità di quelli di sopra. Ma la gente del sud è molto meglio della propria classe di notabili che stanno lì per servire i Poteri forti del Nord che controllano i partiti tradizionali; proprio quel Sud migliore li ha sconfessati e cacciati via. In realtà la generalissima richiesta di cambiamento del Mezzogiorno coinvolge percentuali di popolazione ben più cospicue di quelle indigenti; quindi non solo non si può semplicisticamente ricondurre milioni di voti ad un unico stato d’animo, ma esprime una defenestrazione corale ed univoca che certi ripescaggi e certi maneggi cercano di contenere, contrastare ed annacquare.

La verità è che la crescente occhiutezza del controllo degli apparati amministrativi pubblici ha reso sgradevole la vita al sud come al nord. Nelle zone più ricche tale dittatura viene accettata ed edulcorata dal tepore che l’agiatezza offre. Quindi una vacanza o le serate con amici al ristorante fanno dimenticare per qualche ora la condizione di sudditanza cui siamo sottoposti da Pantelleria alla Vetta d’Italia; ma quando, come al Sud, alla condizione economica difficile si aggiunge l’Imu, la Tarsu, il pedaggio autostradale, la bolletta del gas, la bolletta della luce nella quale c’è il canone Rai, tasse, tasse sulle tasse, costi impropri,… si crea la classica condizione della beffa che si aggiunge al danno… e senza che se ne veda la fine in tempi ragionevoli.. non è cioè accettabile che siccome non vi sono redditi da tassare, i parlamentari che dovrebbero rappresentarmi mi tassano il consumo; realizzando una situazione per la quale a coloro che hanno pochi soldi da spendere gli si toglie parte delle loro striminzite disponibilità appena accendono una lampadina o mettono la benzina alla macchina… uno scandalo senza scusanti al Sud come al Nord, per i più e i meno abbienti,.. una massa di norme illegittime contro cui il sud per primo si contrappone con tutti i mezzi non violenti di cui dispone..

Poi ci si meraviglia che la rivolta sia totale e priva di appello. Per fortuna siamo gente civile e mite e ci limitiamo al voto “contro”..

Canio Trione

 

 


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