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Da mostra messaggio politico, per noi Serbia è Europa

Cronaca

AQUILEIA – “La mostra mette in luce attraverso capolavori di arte e artigianato memorie storiche e culturali condivise e sottende anche un messaggio politico: l’ingresso  della Serbia nell’Unione Europea è un processo che sta subendo un forte ritardo e con questa esposizione vogliamo ricordare che per noi la Serbia è Europa”.

Così il presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, in occasione della vernice della mostra “Tesori e
imperatori. Lo splendore della Serbia romana”, che è stata inaugurata oggi alla presenza dell’assessore regionale alla
Cultura Gianni Torrenti, dell’ambasciatore della Repubblica Serba in Italia Goran Aleksic e della viceministra alla Cultura Daniela Vanusic.

A Palazzo Meizlik di Aquileia fino al 3 giugno saranno esposti sessantadue capolavori dell’arte romana dal I al IV  secolo prestati dal Museo nazionale di Belgrado prima della sua imminente riapertura dopo 15 anni di restauri.

Per l’assessore Torrenti si tratta di un’evento culturale importante che si pone in continuità con le altre quattro mostre organizzate a Aquileia e che “hanno attirato l’occhio del mondo”.

“Per Aquileia – ha aggiunto Torrenti a margine della presentazione – è un momento particolarmente entusiasmante, in cui si deve continuare a conciliare la promozione del sito e la cura dei rapporti internazionali, come è stato fatto per questa mostra con la Serbia, storicamente una nazione amica dell’Italia e un Paese che ha importanti rapporti diplomatici e economici con il Friuli Venezia Giulia. Contemporaneamente – ha indicato l’assessore – occorrerà concentrarci sul rilancio degli scavi archeologici, coinvolgendo anche gli atenei dei Paesi con cui abbiamo collaborato per organizzare le esposizioni”.

A margine della vernice, Zanardi Landi ha indicato quale sarà il tema della prossima mostra. “Stiamo pensando già da tempo – ha rivelato – a una mostra che prosegua il ciclo ‘Archeologia ferita’. Il grande museo di Bagdad è stato devastato e gli scienziati e restauratori italiani hanno avuto una parte importante nel percorso di ripristino dei pezzi danneggiati:vorremmo fare capitale di questa conoscenza per organizzare una grande mostra di pezzi iracheni”.

A illustrare il percorso e le scelte espositive della mostra sui tesori serbi è stato il direttore della Fondazione,  Cristiano Tiussi, che indicato come imperdibili pezzi per i visitatori la testa in porfido dell’imperatore Galerio, quella in bronzo di Costantino, gli elmi di Berkesovo, “tutte testimonianze di un territorio che diede alla storia 18 imperatori e in cui spesso si giocarono i destini dell’impero romano”.

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero, il vicepresidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, il soprintendente Corrado Azzollini, il presidente della Comunità serbo-ortodossa di Trieste Zlatimir Selakovic e il console serbo a Trieste Nemanja Sekicki.


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