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Lecce fermato dal Matera (e dall’arbitro)

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Pareggio a reti bianche al Via del Mare: veementi proteste dei salentini contro l’arbitro.

LECCE – Finisce 0-0 tra Lecce e Matera. I giallorossi recriminano per un rigore non concesso dall’arbitro Massimi di Termoli su Di piazza e per una conduzione di gara molto discutibile.  Va detto comunque che il Matera ha disputato un’ottima gara, meritandosi il pareggio. Per i salentini nulla cambia in classifica. Grazie anche al pareggio del Catania sul campo del Sicula Leonzio (0-0), conservano i 7 punti di vantaggio sugli etnei e sul Trapani, vittorioso a Catanzaro.

Il Lecce parte forte e nei primi minuti crea i presupposti per sbloccare il risultato senza riuscire però a finalizzare azioni pericolose. Sono i padroni di casa ad avere il pallino del gioco, ma il Matera si difende con ordine. In prossimità della mezz’ora di gioco, sono proprio gli ospiti a rendersi pericoloso con una incursione dell’ex giallorosso Angelo il cui traversone passa davanti a Perucchini senza che nessun altro calciatore in maglia bianca riesca a tramutarlo in gol. I portieri restano inoperosi fino alla conclusione del primo tempo.

Al ritorno in campo Liverani conferma gli stessi protagonisti della prima frazione di gioco ma la squadra non manifesta progressi. Solo un tiro di Armellino al 7’ che sorvola la traversa e poi azioni confuse che danno fiato agli ospiti che si riversano nella metà campo dei salentini. Situazione che non sfugge a Liverani, che al 13’ richiama in panchina Selasi e Saraniti per far posto a Tabanelli e Di Piazza il cui ingresso in campo è accolto dal boato del pubblico del Via del Mare.

Poco dopo Torromino rileva Dubickas mentre nel Matera Strambelli cede il posto a Sartore. L’occasionissima per i giallorossi capita al 22’ a Di Piazza: sull’imbucata di Mancosu, l’attaccante si presenta solo davanti a Tonti, lo supera con un pallonetto e poi incespica, riprende comunque il pallone e finisce a terra dopo il contatto con Angelo. È un calcio di rigore netto ma per l’arbitro si può proseguire. L’attaccante palermitano ha voglia di riscatto e al 35’, al termine di una ripartenza solitaria, calcia forte verso la porta difesa da Tonti che para in due tempi. Nel convulso finale il Lecce reclama un altro calcio di rigore per un contatto molto dubbio tra Tonti e Di Piazza. Anche in questo caso però Massimi di Termoli fa proseguire, tra le proteste dai calciatori del Lecce. Proteste proseguite dopo il triplice fischio, anche da parte dell’allenatore Liverani.

Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, ha voluto manifestare in sala stampa il malcontento della squadra per l’arbitraggio  ampiamente insufficiente, in un momento cruciale del campionato: “Non ripeto quello che ho detto all’arbitro perché ero stato un po’ pesante. Sono venuto io e non i giocatori perché c’è amarezza da parte nostra dopo questa splendida partita giocata da bene da una parte e dall’altra. Sono qui perché questa società merita rispetto e non può subire queste decisioni arbitrali. La nostra antagonista è il Trapani e non nascondo che guardiamo anche gli altri risultati. Siamo solo artefici della nostra storia e guardando a noi possiamo solo pensare positivo mentre gli altri devono solo guardarci. La prossima partita sarà la più difficile perché al di là della forza del Cosenza quello che conta è fare bene guardando a noi stessi. Le partite finiscono al 90′ ma la parte più importante è quella centrale dove le sostituzioni a volte fanno la differenza”.

Giuseppe Nuzzo


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