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Lazio: Giunta parte senza Leu’ e’ un segnale

Lazio

Lazio: Giunta parte senza Leu, assessore Sanita’ “e’ un segnale”

La giunta Zingaretti bis, quella del secondo mandato del presidente della Regione Lazio, inizia ufficialmente i lavori. Oggi nella sede di via Cristoforo Colombo si e’ riunita per la prima volta. Al tavolo i nove assessori designati. Assente ancora il decimo, quello al Lavoro, che dovrebbe essere per volonta’ di Zingaretti espressione di Liberi e uguali. Una poltrona che, anche dopo il comunicato di Leu Lazio, e’ diventata bollente. Il presidente, che ai cronisti aveva appena dichiarato che “c’e’ un confronto tra opzioni diverse” all’interno di Leu e di sperare “che si arrivi a una sintesi” in assenza della quale avrebbe scelto lui, si vede recapitare da Leu un messaggio in cui lo si accusa di aver fatto la Giunta da solo senza consultare gli alleati e quindi che non ci sono le condizioni per entrare in Giunta.

In realta’ la partita sembra piu’ aperta che mai. Intanto Zingaretti, che da domani iniziera’ a incontrare le opposizioni per cercare terreni comuni su cui operare, ha deciso di creare un assessore alla Sanita’ malgrado al momento la Regione Laziosia commissariata e sia il presidente stesso a dover gestire il settore. “C’e’ il commissario, il sottoscritto, che rimane e che risponde innanzitutto al governo – ha spiegato Zingaretti – e c’e’ un assessore (Alessio d’Amato, ndr) che svolgera’ il ruolo di recepimento di visioni e di istanze che saranno utili a produrre testi o scelte sapendo che, fino a quando questa fase non sara’ conclusa, il suo ruolo sara’ quello di importante coordinamento”. Una decisione legata al fatto che “entro dicembre si concludera’ l’iter di uscita dal commissariamento, quindi siamo in una fase molto delicata per arrivare il prima possibile a questo risultato. Il 5 aprile c’e’ il tavolo di rientro – ha precisato il presidente – nel quale affronteremo di nuovo quali sono gli step. E’ evidente che l’assessore alla Sanita’, in questo contesto politico, e’ anche un segnale alle opposizioni per mettere in consiglio regionale un interlocutore politico sulle cose che dovremo fare in sanita’”.


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