fbpx

Il rinnovamento

Cronaca

Il passato è passato. L’Italia può uscire, con dignità, da questa fase negativa; nata da un compromesso politico. Insomma, c’è bisogno di un’arte del governo “nuova” che oltrepassi le barriere della precarietà.  Basta con le promesse non mantenute; basta con gli obiettivi che non consentono sbocco all’inventiva. Non potrà, di conseguenza, bastare ridare una maggioranza solo “numerica” per avere un Esecutivo non a “rischio”. La questione è, e resta, politica.

La crisi non è finita, ma può essere ridimensionata. Sulla scena politica italiana è in atto una metamorfosi. Non intendiamo, però, rinnegare globalmente il nostro passato, perché qualche iniziativa valida c’è stata, Però, sono mancati gli uomini capaci di portarla a compimento.

Le “chiamate”, dell’ultima ora, non possono salvare l’Italia. Se non altro, la lezione è servita. Gli italiani, ora, potranno decidere del loro futuro? Oltre tanti impedimenti, l’onestà, nelle sue variegate manifestazioni, è una carta che si può sempre giocare e, se non si bara, può essere vincente. Più che su i partiti c’è da puntare sugli uomini. Sono state le crisi d’identità a condizionare l’evoluzione del Paese.

 Per andare oltre, ci vogliono idee e, soprattutto, uomini capaci di concretarle. L’incoerenza, in ogni caso, non dovrà pesare sulle spalle del cittadino. Solo la “buona fede”, almeno questa volta, dovrà essere appropriata. Del resto, i Partiti nazionali sono anche troppi. Frazionare il potere non giova e la disgregazione delle strategie è stata una delle concause che ci hanno portato dove siamo.

Ogni cedimento ci farebbe retrocedere. L’Italia avrà la fiducia che saprà meritarsi. Nulla di più. Chi manterrà attiva l’incoerenza, scomparirà dall’affollato firmamento politico nazionale. Con buona pace di tutti; anche dei più agnostici.

Giorgio Brignola


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE