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Le sfide dell’agenda 2030 – Festival Urbano ed Eco-Sostenibilità

Ambiente & TerritorioScuola, Formazione & Università

Un programma fitto di obiettivi da realizzare entro il prossimo decennio

di Gianni Mercadante

 

Idee progettuali sull’eco-sostenibilità entro il prossimo decennio; una sfida per mettere a fuoco e realizzare in tempi rapidi progetti per la difesa dell’ambiente così come vuole l’Institute for european environmental policy. Se ne è parlato  venerdì 25 maggio 2018  nell’Aula Magna dell’Ateneo  dopo i saluti e l’introduzione del Magnifico Rettore Antonio Uricchio dell’Università di Bari “Aldo Moro”. E’ stato fatto un appello a tutti i mass media affinché questo messaggio venga recepito ad ogni livello per affrontare un confronto reciproco con un processo di assimilazione di usi e di pratiche che educano e forgiano gli adulti di domani. A questo incontro sono stati attribuiti 4  crediti formativi ai giornalisti partecipanti.

In questo processo di apprendimento sono coinvolti tutti i professionisti che operano sul territorio e per il territorio: giornalisti ambientali, architetti, urbanisti, paesaggisti, ingegneri, agronomi, biologi, sociologi,  geologi, governatori del territorio. La loro capacità, afferma il comunicato diffuso dagli organizzatori del Festival dello sviluppo sostenibile/ASvIS, di rispondere efficacemente alle sfide ambientali, sociali ed economiche dei prossdecenni peserà in maniera decisiva sui mestieri e sui saperi.

Il prof. Nicola Martinelli, delegato per la sostenibilità del Politecnico di Bari, ha dichiarato nella sua premessa introduttiva che resta primario il  raggiungimento del “Goal 11”/obiettivo. Questo evento è la seconda edizione sull’eco-sostenibilità per sensibilizzare coscienze e conoscenze  con lo scopo di realizzare progetti importanti contro l’inquinamento atmosferico. L’obietto 11 mira in sostanza ad aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e partecipata; a proteggere e salvaguardare  il patrimonio culturale e naturale del mondo; a ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite della città, con particolare riferimento alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti; a fornire l’accesso a spazi verdi pubblici sicuri; a sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi.

Già dal 2016 è stato avviato questo processo di coinvolgimento di numerose Università, la cui partecipazione ha raggiunto oggi  il consistente numero di 56 Atenei. Il 29 giugno 2018 l’Ateneo di Bari ospiterà la seconda assemblea nazionale sull’eco-sistema dove saranno attivati dei workshop. 

 

Il Magnifico Rettore Antonio Uricchio                                 

                                                                                                   Aula Magna dell’Università di Bari

La sostenibilità nuova ha avuto una dilatazione in chiave ambientale dall’avvio del protocollo della Comunità Europea del 1986 con riferimento all’efficientamento energetico e alla grande questione dell’ambiente.

L’ing. Luigi Ranieri, dirigente tecnico del Comune di Bari facente parte dello staff del Sindaco De Caro, ha fatto presente che l’Università ha l’impegno di interfacciarsi  con soggetti propositivi,  in virtù del documento programmatico previsto nel Goal 11. Le città sono i luoghi dove si concerteranno le sfide con la città metropolitana; non è più possibile immaginare le città nei loro confini comunali.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati entro il 2030, bisogna pensare già da oggi a studiare  strategie per una sfida globale. Il tema della sostenibilità è un punto di partenza con i 41 Comuni che comprendono la città metropolitana. Le prime sperimentazioni avranno un ruolo di apripista per dare un forte slancio a gettare le basi su progetti ambiziosi.

I molti temi esposti nel documento programmatico della giornata  del 25 maggio 2018 saranno affrontati attraverso la comunicazione e portati al centro della riflessione nel ciclo dei prossimi incontri.

Nel corso della mattinata è stato proiettato un filmato sul cambiamento climatico e come rendere migliore la qualità della vita; come fornire energia eco-sostenibile; come rendere le città luoghi sacri e rispettosi dell’ambiente e promuovere società più pacifiche.

Nell’ambito del Festival Urbano dello sviluppo sostenibile, la cui manifestazione è promossa ASVISs/Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, iniziato il 22 maggio e si concluderà il  7 giugno 2018, ha proposto 43 appuntamenti con l’approfondimento di 17 obiettivi di sostenibilità con riferimento alla percezione sociale del paesaggio, dei parchi metropolitani delle lame (vedi Lama Belice – Lama San Giorgio e Giotta).


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