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Lega, Massafra: bolleta rifiuti rovente

Cronaca

Dalla sezione massafrese della “Lega con Salvini Premier” arrivano le critiche e le accuse all’amministrazione comunale in merito ai “continui aumenti della Tari”. Per gli esponenti della Lega, i due anni appena trascorsi sono stati segnati da “assoluta inefficienza”.

Di Pietro Dragone

MASSAFRA – Si apre con una nota di nostalgia il comunicato stampa della sezione di Massafra (TA) della “Lega con Salvini Premier” che si apre recitando: “Massafra, città dalle tante virtù, in un tempo molto lontano… Eravamo figli di un paese noto come la Tebaide d’Italia, poi conosciuto per la Civiltà rupestre, apprezzato per i prodotti della civiltà contadina e per il suo Carnevale”.

Oggi, invece – per i leghisti di Massafra – i cittadini sono figli di una “città dei rifiuti e delle coincidenze”, facendo così riferimento alla cronaca nazionale che negli ultimi tempi ha visto protagonista Massafra per “meriti” e “virtù” di tutti coloro da cui la Lega prende le dovute distanze.

“Perché la nostra città – si legge – non vogliamo che sia quest’ultima, ma quella dei tanti concittadini che negli anni hanno dato lustro al territorio, che oggi avrebbe dovuto acquisire maggiore valore, prestigio e bellezza”. E questo ciò che ci si aspettava da questo governo cittadino, “voluto a furor di popolo, ma che ancora oggi non dà segni di vita”. 

Per la Lega la presente amministrazione si starebbe presentando puntuale e precisa “solo nel recapitare ai cittadini, come sta avvenendo in questi giorni, le cartelle esattoriali sui rifiuti”. Il che potrebbe non essere di buon augurio di una buona estate per tutti, “con bollettini roventi, contenenti un congruo ed ingiustificato aumento della Tari”.

Poi viene portata all’attenzione il fatto che gli odierni amministratori si erano presentati alla cittadinanza annunciando, tra le tante promesse fatte e “fino ad oggi mai mantenute”, di ridurre drasticamente le tasse. “Perché ancora una volta – si legge nel comunicato – noi poveri cittadini dobbiamo pagare per l’incompetenza di questo governo locale che ad oggi ha solo offerto un servizio pessimo e nessuna iniziativa alternativa per migliorare la raccolta differenziata, oggetto del contendere?”

Il riflettore poi si sposta sull’evidenza del vivere nella “città del contestatissimo termovalorizzatore che ospita gentilmente i rifiuti provenienti da ogni dove”.

La città “considerata ad alto rischio ambientale”, nella quale per la Lega l’amministrazione anziché prevedere una diminuzione della Tari avrebbe regalato “continui aumenti ad una comunità che dal pagamento di questa tassa dovrebbe essere quasi del tutto esonerata”.

Il problema però, non è quello di dovere o voler pagare le tasse, ma farlo in maniera equa. Al di là dei balzelli regionali e provinciali citati dagli esponenti della Lega a Massafra, la richiesta della sezione locale è: “il ristoro ambientale è stato richiesto? Se sì e lo riceviamo, come mai continua ad aumentare la tassa sui rifiuti? In caso contrario, perché l’amministrazione non pretende il riconoscimento? Perché ha ritenuto di impegnare nuove risorse per migliorare il servizio di raccolta differenziata, cosa che non si vede? E poi, perché non si cerca un accordo a favore dei cittadini per arrivare, se non alla esclusione totale, quantomeno al dimezzamento della Tari?”.

Infine, l’attacco al sindaco accusato di due anni di “assoluta inefficienza” e di “aver distrutto anche quel poco di buono che avevamo nel nostro paese”, si chiede che venga detto basta a ciò che dalla sezione definiscono come una “inutile quanto deleteria azione amministrativa”.


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