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Migranti. Interviene Mattarella. La nave sbarca a trapani. ‘stupore’ del Viminale

Immigrati

Migranti. Interviene mattarella. La nave sbarca a trapani. ‘stupore’ del Viminale.

Di Maio, rispetto per il Quirinale

Sono sbarcati a Trapani in silenzio e in fretta verso le 23 di ieri sera, dopo giorni di braccio di ferro, i 67 migranti della nave DICIOTTI. La nave della guardia costiera, sulla quale erano state trasbordate le persone soccorse dal rimorchiatore Vos Thalassa, era giunta nel primo pomeriggio ma il ministro Salvini ha bloccato lo sbarco in attesa di chiarimenti sulle presunte minacce da parte di due migranti decisi a non tornare in Libia. Preoccupato per la sorte delle persone a bordo, tra cui donne e bambini, il Colle contatta Palazzo Chigi e in serata il premier Conte annuncia lo sbarco. Il Viminale fa trapelare ‘stupore’ per gli interventi del Quirinale. I primi a scendere dalla nave sono stati i due migranti indagati. Poi gli altri, tra cui tre donne e due minori soli. Oggi a Innsbruck trilaterale Salvini-Seehofer-Kickl (Austria).

Nella telefonata con il Quirinale il premier, viene spiegato da fonti governative, avrebbe rassicurato il Presidente spiegandogli di avere la situazione sotto controllo e costantemente monitorata. Le chiamate a Salvini e Toninelli, viene inoltre precisato, sarebbero state fatte solo per comunicare la decisione, già assunta, di far sbarcare i 67 migranti a bordo della nave della Guardia costiera italiana. I due ministri sono stati informati da Conte anche dei contatti con il Colle.

Fonti del Viminale esprimono “stupore” per la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al premier Conte in merito alla vicenda della nave Diciotti. Si esprime inoltre “rammarico” per la decisione della procura di Trapani di non emettere alcun provvedimento restrittivo.

“Rispettiamo la decisione del Presidente Mattarella” ma “servono procedure più veloci quando ci sono situazioni del genere”. E’ il vicepremier, Luigi Di Maio, a commentare, in un’intervista ad Agorà su Rai 3, l’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sulla vicenda della nave Diciotti. “L’intervento del Presidente è stato d’obbligo per far sbarcare i migranti”, ha detto Di Maio. “Ma una cosa deve essere chiara: l’Italia deve farsi rispettare e perseguire chi si comporta in questo modo. La competenza è della magistratura ma ci deve essere un messaggio chiaro ai cittadini che si aspettano che la giustizia trionfi sempre”, ha sottolineato il vicepremier.

Prima notte sulla terraferma per i 67 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera, che sono sbarcati al porto di Trapani poco prima della mezzanotte di ieri dopo una giornata trascorsa in rada. I primi a scendere dalla nave, accompagnati da due uomini della Digos, sono stati due giovani uomini, indagati per violenza privata in concorso, per avere minacciato l’equipaggio della nave Vos Thalassa che li aveva recuperati in acque internazionali. Subito dopo sono scese le tre donne, una delle quali con una ferita a un piede, e i bambini a bordo. Due sono minori non accompagnati, un pakistano di 16 anni e un egiziano di 17. I migranti provengono soprattutto dal Pakistan ma anche dal Sudan, dalla Libia, dalla Palastina, Marocco, Algeria, Egitto, Ciad, Nepal, Yemen, Ghana e Bangladesh. La Procura di Trapani, guidata da Alfredo Morvillo, continua intanto le indagini su quanto accaduto sulla nave Vos Thalassa. Al vaglio l’informativa consegnata ieri dallo Sco si magistrati che alla fine hanno indagato a piede libero i due giovani poi portati via dagli uomini della Digos. 


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