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Province, nuovo scontro M5S-Lega

Politica

Scontro tra M5s e Lega intanto sulle province, che tornerebbero con una riforma: “inutili e costosi poltronifici”, le definisce Di Maio; “danno servizi ai cittadini”, replica Salvini. 

”La buffonata di Renzi della finta chiusura delle province ha portato ai disastri e alla mancata manutenzione di scuole e strade. Io voglio che scuole e strade siano in condizioni normali e se non lo fa qualcuno, lo fanno le province“. Prima del comizio elettorale a Biella Matteo Salvini si ferma a parlare con tv e stampa sul caso della reintroduzione delle province e replica così ai Cinque stelle che prendono le distanze dal testo di riforma degli enti locali circolato in queste ore.  “Le provinceservono a dare i servizi ai cittadini” e a garantire che “scuole e strade d’italia siano in condizioni normali ed efficienti. L’importante è che i Cinque stelle si mettano d’accordo, perché qualche viceministro dice di sì e qualche viceministro dice di no… Sui porti poi qualcuno li vuole chiusi e qualcuno li vuole aperte… L’importante è mettersi d’accordo”, dice Salvini.

“Se Luigi Di Maio mi spiega chi sistema le scuole e le strade andiamo d’amore e d’accordo. Poi i Cinque Stelle si mettano d’accordo con se stessi, perche’ altri viceministri dei 5 Stelle stanno lavorando per dare forza alle province”. Cosi’ il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo a Palazzolo Milanese, frazione di Paderno Dugnano (Milano), per un comizio a sostegno del candidato sindaco Gianluca Bogani. Quella sulle province “e’ un’ennesima situazione in cui i 5 Stelle devono decidere tra si’ no e forse”, ha aggiunto Salvini. 

“Sulle province non se ne parla. L’Italia ha fin troppi problemi a cui pensare e non aggiungiamone altri. Io non spendo altri soldi degli italiani per rimettere su nuovamente un ente burocratico che gia’ prima complicava la vita a tutti. Bisogna andare avanti, non indietro. Per le tasse che pagano, gli italiani gia’ meriterebbero di avere servizi dignitosi nelle proprie citta’. Non e’ riesumando un vecchio carrozzone che si danno piu’ servizi ai cittadini. Io nuove poltrone non le voglio. Bisogna tagliarle le poltrone, non aumentarle. E bisogna tagliare anche gli stipendi dei parlamentari. Subito”. Lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

“Le Province sono state usate negli anni solo come poltronificio e ufficio di collocamento dei partiti che piazzavano amici e conoscenti. Uno spreco di soldi pubblici al quale metteremo la parola fine. Questi soldi noi li daremo a famiglie e imprese. Zero discussioni sul tema, la nostra linea è sempre stata chiara: le Province vanno abolite!”, così in una nota Maria Laura Paxia, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera. 

Manlio Di Stefano, sottosegretario del MoVimento 5 Stelle agli Affari esteri, spiega: “Il MoVimento è nato per eliminare gli sprechi e abbattere ogni forma di privilegio della casta. Le Province da sempre sono usate dai partiti per spartire poltrone. Risultato finale? Nessuno, solo costi a discapito dei cittadini. La nostra linea è chiara da sempre, tutti sanno che il MoVimento vuole abolirle. Concentriamo la nostra attenzione su altri temi fondamentali come il taglio degli stipendi dei parlamentari. La Lega poterà avanti insieme a noi questa battaglia?”.


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