fbpx

Facebook batte moneta

Scienza&Tecnologia

Una nuova rivoluzione in casa Zuckerberg: entrerà sul mercato una nuova moneta digitale, la Global Coin. La startup è stata infatti registrata a Ginevra il 2 maggio scorso con il nome di Libra. L’idea è quella di creare un sistema di pagamenti che possa essere utilizzato da tutti, anche da chi non ha un conto corrente bancario, per fare acquisti sui social network. Inizialmente sarà utilizzato dagli utenti delle tre piattaforme Facebook, Instagram e WhatsApp (dietro il progetto ci sarebbe David Marcus, ex CEO di PayPal).

Il progetto è attualmente sperimentato in India attraverso WhatsApp Pay (per i pagamenti peer-to-peer, p2p) per un giro di circa 200 milioni di persone. Tuttavia Zuckerberg starebbe dialogando con grandi istituti bancari come Western Union, con istituzioni specializzate in criptovalute come Gemini e Coinbase (per la conversione della Global Coin in altre criptovalute) ma anche con società di trading come Jump e Drw. Queste partnership avrebbero lo scopo di assicurare alla nuova valuta una maggiore liquidità e la possibilità di una loro conversione.

Ma come funzionerà la Global Coin? La nuova moneta digitale sarà agganciata al tasso di cambio fisso con il dollaro statunitense in stile blockchain, ossia senza fluttuazioni ma con un controllo distribuito. Secondo alcune indiscrezioni la nuova moneta potrebbe essere già lanciata nel 2020.

Secondo alcune analisi, come quella del Financial Times, questa nuova moneta diventerebbe uno strumento a disposizione di un immenso numero di utenti (con un potenziale iniziale di oltre 2,5 miliardi di utenti) e questo darà maggiore possibilità di monetizzare prodotti, attività, pubblicità e contenuti. Per dirlo con le parole dello stesso creatore Mark Zuckerberg, nella riunione con gli sviluppatori di Facebook: “Scambiarsi dei soldi dovrebbe essere facile come mandarsi una foto con il telefonino”. Il problema principale dell’imprenditore digitale sarà,  prima di tutto, quello di riguadagnare la fiducia con la propria utenza visti gli scandali degli ultimi mesi, sia per quanto riguarda la messa in sicurezza dei propri dati che per la tutela della privacy.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE