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Il Bari che verrà tra prestigio e concretezza

Fino adesso Matteo Scala ed il qualificato entourage ha dato precedenza all’acquisto degli esterni –  le punte insomma -. Adesso dovrà necessariamente pensare agli attaccanti per i quali, all’attualità, svetta solo Simeri, giocatore confermato e fortemente voluto da Cornacchini sia perché ha contribuito alla promozione in serie C, sia perché è un giocatore affidabile sotto tutti i punti di vista, un po’ meno caratterialmente, come noto, ma il tempo non può che migliorarlo. E ai confermati Neglia e Floriano, anch’essi pretesi dall’allenatore, si andranno ad aggiungere i noti Kupsiz, Bifulco, e Terrani, quest’ultimo, ormai, biancorosso a tutto gli effetti.

Ma il giocatore entrato nel mirino, da qualche tempo, è Mirco Antenucci proveniente dalla Spal che è corteggiato da squadre di serie A e B, ma la società di De Laurentiis sembra aver superato il problema più arduo, vale a dire quello del convincimento ad accettare il Bari scendendo in serie C che, si sa, non è mai di facile riuscita.  Certo, occorre definire ancora qualche dettaglio atteso che la Spal vorrebbe inserire nella trattativa anche Cremonesi che, però, non sarebbe gradito, differentemente da Filippo Costa, terzino sinistro 22enne. Con Antenucci, Cornacchini avrebbe un punto di riferimento in attacco sicuramente eccellente, un riferimento che attacca nella profondità, che risulta efficace nella finalizzazione e che è abile anche nella manovra in attacco. Cornacchni è convinto che lì in avanti, di attaccanti come lui, ne serva almeno uno per dare scacco matto alle difese più rognose soprattutto nei campi difficili dove giocare palla a terra risulterà arduo e dove dovranno essere sfruttati al massimo i cross provenienti dalle fasce così da ottimizzare le palle alte che si renderanno necessarie in questo tipo di terreni.

Anche Franco Ferrari, un ariete di 1.91 centimetri, risponde a queste caratteristiche: dieci gol in sei mesi a Piacenza lo scorso torneo. Il suo cartellino appartiene al Genoa col quale, il Bari, dovrà contrattare, ma la squadra ligure chiede una cifra vicina al milione di Euro, anche se la relativa trattativa sembra essere ad un bivio positivo per il Bari grazie, forse, all’ausilio del Napoli che interverrebbe economicamente nella disputa.

Nel frattempo è spuntato un nome nuovo e decisamente di prestigio (un altro) che risponde al nome di Dany Mota Carvalho, 21enne di origine portoghese, che piace molto niente di meno che alla Juventus. Una seconda punta, un esterno che può giocare anche come trequartista, 13 gol messi a segno con l’Entella quest’anno. La squadra di Ancelotti ci sta facendo un serio pensierino, anche se ha già bloccato Eugenio D’Ursi dal Catanzaro che ha realizzato ben 13 reti lo scorso campionato, un giocatore che fa ammattire le difese col suo gioco imprevedibile e che può giocare sia a destra che a sinistra ma anche a ridosso della punta. E, a quanto sembra, il Napoli, una volta assicuratoselo, lo girerebbe subito al Bari vincendo la concorrenza su Mota Carvalho.

Nel frattempo si lavora ancora per portare a Bari Corapi, Perrotta e Folorunsho, ormai ad un passo.

Insomma nel cantiere biancorosso che inizierà la preparazione a Bedollo tra un settimana, sta nascendo una vera e propria corazzata, pronta a stupire nel campionato a venire. Ma, si sa, non è sempre automatica la vittoria, occorre lavorare intanto nel portare a Bari i giocatori menzionati, cosa non facile nonostante la solidità finanziaria, e poi occorrerà lavorare sul gruppo affinché si trovi subito un affiatamento sia tra i giocatori, sia nel gioco.

 

Massimo Longo


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