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Un buon Bari batte anche il Pisa

Sotto la minaccia di un temporale dolomitico tipicamente estivo, sebbene si fosse appena a 400 metri di altezza (il caldo, non vi diciamo! Ben 37 i gradi percepiti, manco fosse Bari anche se, intorno alle 18, mitigato da un piacevole venticello ma con nuvole terribilmente minacciose), il Bari di Cornacchini integrato da Schiavone, fresco di ufficialità contrattuale (non in formazione oggi, solo giri di campo per lui sul terreno del “Grilli” di Storo), Berra e Perrotta (ufficializzato anche lui), e privo ancora di Floriano che, comunque, ha ripreso gli allenamenti, ha affrontato nella sua terza amichevole, in questo ameno, ma caratteristico, paese trentino al confine con la Lombardia bresciana, il Pisa neo promosso  in serie B dopo lo spareggio con la Triestina di giugno scorso, in un test decisamente più probante rispetto ai precedenti. Una località lontana dal quartier generale biancorosso, quasi due ore di curve, infatti, per raggiungere Storo con una strada davvero incredibile, vietate ai deboli di stomaco, insomma di una vera e propria trasferta si può parlare e non di mera amichevole dolomitica estiva.

Sono scesi in campo con il collaudato 4-3-3 Frattali in porta, Costa, Di Cesare, Perrotta e Berra in in difesa, Folorunsho, Hamlili e Scavone a centrocampo, Neglia, Antenucci e Kupisz in attacco. Dunque le sorprese sostanziali, rispetto alle ultime uscite, sono quelle di Neglia al posto di Terrani e quella di Perrotta al posto di Sabbione.

Tante occasioni per le due squadre nel primo tempo di leggera marca pisana la cui squadra è andata vicina al gol in più occasioni con Minesso, Siega, Liotti e Marconi che per un soffio hanno mancato il gol anche grazie agli interventi decisivi di Frattali che di pugno ha sventato la minaccia, dimostrando che la difesa del Bari non è stata irreprensibile. Il Bari non è stato a guardare intanto andando in vantaggio con Antenucci che ha messo i puntini sulle i su chi comanda lì davanti, e poi sempre con il centravanti che, dopo una pregevole triangolazione tra Costa e Kupisz, ha mandato il pallone con un tiro felpato di un soffio al lato. Ma anche Hamlili al 7’ con un destro dalla distanza su un disimpegno sbagliato  di Gori, ci ha provato dalla distanza a porta vuota colpendo male il pallone che è andato fuori al lato del palo.

Ma al 37’ è il Pisa a raccogliere quanto seminato pareggiando il risultato con Siega.

Son mancate le progressioni di Kupisz e le geometrie del centrocampo, mentre si è intravista una difesa balbettante, il solo Neglia ha dato segni di vita dimostrando che quel posto è tutt’altro che occupato.

Nel secondo tempo, man mano che passano i minuti, la formazione cambia pelle. Fuori dieci giocatori tranne Perrotta, dentro pressoché tutti tranne Feola, anche i moduli, a seconda delle esigenze, cambiano dal 4-4-2 al 3-5-2 al 4-3-2-1.

E al 2’ su calcio di punizione il Bari si riporta in vantaggio con una deviazione di Di Cesare su punizione di Kupisz, dove c’è Perrotta che sigla il vantaggio, e poi al 3’ micidiale 1-2 con Kupisz con un tocco vincente di testa. Il Bari triplica il vantaggio.

Sfuma l’azione per il quarto gol del Bari con Kupisz che manca il pallone a tu per tu con Gori su un cross di Simeri.

E al 17’ Siega riapre la partita segnando la sua doppietta con un cucchiaio preciso che scavalca Marfella.

Tanti i gol nella partita che fan divertire il numeroso pubblico presente nella tribunetta del campo di gioco. Il Bari, del resto, non ritiene mai che certe partite siano considerate amichevoli.

Il baricentro del Pisa avanza inesorabilmente e Verna dai venticinque metri ci prova ma Marfella respinge con difficoltà.

Ci prova Di Cesare raccogliendo un cross con un tiro arcuato, ma il pallone termina alto di pochissimo. La stanchezza intanto si fa sentire ed il Pisa, pur dando l’impressione di non arrendersi, mostra confusione in attacco grazie anche alla buona disposizione della difesa del Bari.

Al 33’ calcio di rigore per il Bari per un fallo su Simeri ed lo stesso giocatore mette la firma sul quarto gol.

Termina la gara con la vittoria del Bari tra molti spunti positivi e qualche inevitabile ombra che di questi tempi è fisiologica. Il Bari ha dimostrato di essere in palla, Cornacchini dovrebbe essere comunque soddisfatto avendo provato più moduli anche se – si sa – lasciano il tempo che trovano. Qualcosa andrebbe registrato in difesa ma c’è tutto il tempo per recuperare, per il resto è venuta fuori la qualità nonostante il più quotato avversario. Buone le ripartenze e i dialoghi a centrocampo soprattutto nel secondo tempo.

 

Massimo Longo

 


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